Category: Voci


La multa come metafora

ottobre 6th, 2011 — 1:02pm

di Alessandro Gilioli

(…) Lego la moto, entro e prendo il numeretto. Guardo il display luminoso e penso che probabilmente avrei il tempo di andare al lavoro, passare un paio di pezzi, fare una riunione di redazione e tornare indietro. (…)

(L’articolo completo è su Piovono rane)

Poi qualcuno ancora si stupisce se la produttività dell’Italia è ridicola.

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Stay Hungry. Stay Foolish

ottobre 6th, 2011 — 7:41am

di Steve Jobs

(…) Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario. (…)

(Il testo completo, in italiano, è qui)

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Indovina chi è

aprile 15th, 2011 — 7:30am

Avvertenza:

Il testo che segue è un collage e una manipolazione di testi di Elsa Morante, la cui corretta versione originale è stata precisata e ripubblicata da georgiamada.

La versione manipolata ha goduto di ampia eco nella Rete. A noi, dopo esserci cascati a nostra volta, corre l’obbligo di scusarci coi nostri lettori. Nondimeno anche la corretta versione originale rimane una testimonianza inquietante e… beh, familiare.

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.

In Italia è diventato il capo del governo.

Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.

(Elsa Morante, 1945)

(Fonte: Presente 2.0)

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Due cattolici

agosto 18th, 2010 — 7:35am
“Oggi tra gli scienziati cattolici è chiarissimo che si può benissimo credere nell’evoluzionismo e nella Creazione (non nel creazionismo). Dire il contrario è come sostenere che la Terra è piatta o il Sole si muove perché così diceva la Bibbia”.
(Da un’intervista a Nicola Cabibbo)
Quali fatti dovrebbero seguire?
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno”.
Ossia?
“In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…”.
Gli universitari, invece?
“Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città”.
Dopo di che?
“Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”.
Nel senso che…
“Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano”.
Anche i docenti?
“Soprattutto i docenti”.
Presidente, il suo è un paradosso, no?
“Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!”.
(Da un’intervista a Francesco Cossiga)

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Piccoli Carrington crescono

agosto 11th, 2010 — 6:17pm

Un brillamento in diretta

di Mario Gatti

Mercoledì 11 agosto 2010 – Oggi pomeriggio stavo armeggiando con il mio Coronado per provare alcuni oculari. A un tratto dal gruppo di macchie comparso e già numerato come NOAA 11098 è emersa una cosa strana. Ovviamente in H-alfa si vedevano solo le macchie più grosse, che sembravano comunque più numerose di quelle viste stamattina (a meno che qualche filamentino nelle vicinanze mi abbia confuso la vista), ma quello che spiccava era l’aumento, quasi a vista d’occhio, della luminosità del centro della facola che circondava il gruppo.

Un disegno schizzato al volo con la sequenza delle osservazioni. (Cortesia: M. Gatti)

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…e tu non lo fai?

giugno 25th, 2010 — 12:00pm

Perché, Signore? Le tue creature stanno davanti a te sperdute e angosciate, chiedendo aiuto; e a te, se esisti, basterebbe, per farle accorrere verso di te, mostrare un raggio dei tuoi occhi, l’orlo del tuo mantello; e tu non lo fai?

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Immaginatevi

giugno 22nd, 2010 — 2:00pm

Immaginatevi fantasmi, dèi, diavoli.
Immaginatevi inferni e paradisi, città galleggianti nell’aria o nel fondo dei mari.
Unicorni e centauri. Streghe, gnomi e lupimannari.
Angeli e arpie, fatture e incantesimi, spiriti dell’aria e della terra, spiriti del fuoco.
Facile da immaginare, tutta questa roba. L’umanità è venuta immaginandola da migliaia d’anni.
Immaginatevi astronavi e tempi futuri.
Facile da immaginare: il futuro è già cominciato, e dentro ci sono le astronavi.
Non c’è niente, dunque, che sia difficile immaginare?
Certo che c’è.
Immaginatevi cento o duecento libbre di materia, con voi stessi dentro che pensate, e sapete che ci siete, e sapete far muovere la materia in cui siete: farla star sveglia o dormire, farle fare all’amore, portarla a passeggio in collina.
Immaginatevi un universo – infinito o no, a piacere vostro – con dentro milioni di bilioni di trilioni di Soli.
Immaginatevi un grumo di fango che gira e gira turbinoso intorno a uno di questi Soli.
E immaginate voi stessi su questo grumo, a girare anche voi, a girare turbinosamente nel tempo e nello spazio, verso una meta ignota.
Immaginatevi.

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Non soltanto di cervello

giugno 19th, 2010 — 12:00pm

Molti intellettuali credono che essere intellettuali significhi enunciare ideologie, o elaborarle, manipolarle, e poi sposarle per interpretare la vita secondo formule e verità assolute. Questo senza curarsi della realtà, dell’uomo, di loro stessi, cioè senza voler ammettere che essi stessi non sono fatti soltanto di cervello: hanno anche un cuore o qualcosa che assomiglia a un cuore, e un intestino e uno sfintere, quindi sentimenti e bisogni estranei all’intelligenza, non controllabili dall’intelligenza.

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Trop brève

giugno 15th, 2010 — 12:00pm

La vie est trop brève pour qu’on soit petit.

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C’est la nuit…

giugno 11th, 2010 — 12:00pm

C’est la nuit
qu’il est beau de croire
à la lumière.

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Un pianeta

giugno 8th, 2010 — 12:00pm

Ogni uomo è un pianeta sul quale lui solo ha posato il piede.

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Una strana impronta sulla spiaggia dell’ignoto

giugno 4th, 2010 — 12:00pm

Abbiamo scoperto una strana impronta sulla spiaggia dell’ignoto. Abbiamo escogitato profonde teorie, l’una dopo l’altra, per spiegarne la provenienza. Alla fine siamo riusciti a ricostruire la creatura che aveva lasciato quell’impronta. Ed ecco! E’ la nostra impronta…

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Che vuol dire per sempre?

giugno 1st, 2010 — 12:00pm

Ma quanto vive l’uomo?
Vive mille anni o uno solo?
Vive una settimana o più secoli?
Per quanto tempo muore l’uomo?
Che vuol dire per sempre?

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Cosmogonia

maggio 28th, 2010 — 12:00pm

Né la tenebra né il caos. La tenebra
Vuole occhi che vedano, così come
Suono e silenzio vogliono l’udito,
E lo specchio, la forma che lo popola.
Neppure lo spazio né il tempo. E nemmeno
Una divinità a premeditare
Il silenzio precedente alla prima
Notte del tempo, che sarà infinita.
Il gran fiume di Eraclito l’Oscuro
Non ha aperto il suo corso irrevocabile
Che dal passato va verso il futuro,
e dall’oblio va verso l’oblio.
Qualcosa che già soffre. Che già implora.
Dopo, la storia universale. Ora.

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Modellare il cielo

maggio 25th, 2010 — 12:00pm

Per muover forse
Il Suo gran riso dinanzi alle loro bizzarre idee,
Quando si accingeranno a modellare il cielo
E a calcolar le stelle: come maneggeranno
Questa struttura possente: come costruiranno,
disferanno, si sforzeranno
Per salvare le apparenze.

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