Sto impicciato con il lavoro e ho tempo solo per una brevissima segnalazione al pubblico ludibrio. Sicché cliccate e ascoltate: è breve, sono meno di 7 minuti. Ascoltate e poi godete: la memoria dell’acqua, il teletrasporto e quant’altro. Compresi “brevi cenni” sull’universo. Anche perché “non sappiamo veramente di che cosa siamo fatti”. Sbagliato: a sentir ‘sta roba, scopriamo che siamo fatti di minchiate, ahinoi.
Gran parte dei lettori di Stukhtra è italiana e non è (e non può essere… e se non vuole essere la capisco pure) al corrente della politica svizzera, e di quella svizzero-italiana in particolare. Politica nella quale io vivo e lavoro. Ma che, per non tediare tutti con commenti che richiederebbero molte spiegazioni preliminari, ho sempre tenuto fuori da Stukhtra. La politica, ecco. Quando però la Lega dei Ticinesi esce dalla politica e sbraca nella scienza… e nello sbracare lancia secchiate di merda (com’è sua consuetudine) anche sui fatti assodati, sulle conquiste della scienza e della tecnologia, sul coraggio degli uomini, sposando tesi complottiste e cretine che possono essere frutto soltanto di ignoranza e pregiudizio… beh, non posso resistere. Sicché i lettori di Stukhtra leggano e spernacchino come si merita cotanta schifezza…
Oltre al subdolo sospetto che si cerca di insinuare nel lettore, si apprezzino gli accenti sulla terza persona singolare del verbo “essere”. In effetti, gli accenti a cazzo di cane sembrano una specialità di MS, firmatario seriale di articoli sulla stampa leghista. Sempre siglato, ché a metterci il nome e il cognome, si sa, si rischia per passar per capre anche agli occhi dei vicini di casa.
Volete esprimere il vostro parere? Ecco qua. Volete dirglielo in pubblico? C’é la comoda interfaccia di Facebook. Paolo Attivissimo lo ha appena fatto.
E adesso vediamo se lo tengono oppure lo censurano.
Per la serie “La fiera delle minchiate”, proponiamo ai nostri lettori un pregevole esempio: il tornado solare. Wow! Già “tempesta” è un termine fuori luogo. Tuttavia, siccome sembra ormai un po’ datato e bisogna escogitare qualcosa di originale, adesso ci rifilano anche il tornado. Inoltre, non paghi della simpatica cazzata, ci schiaffano pure i 2 milioni di gradi Celsius. Perché, se fossero Kelvin, la differenza sarebbe enorme. Per non dire dell’impagabile confronto fra i venti sul Sole (di plasma) e quelli sulla Terra (di aria).
Eh sì: povero Sole! Accusato a torto di essere la causa di terribili cataclismi che dovrebbero investire il nostro pianeta (e anche gli altri, ma forse su quelli non ci sono giornalisti dotati di fantasia fantascientifica), viene per giunta maltrattato dal punto di vista scientifico con uso e abuso di termini e concetti sui quali non sempre chi scrive ha le idee chiare. Ecco qui un esempio che parla da solo, tratto da “Il Messaggero”, versione on line:
“Saturno”, inserto culturale de “il Fatto Quotidiano”, segnala un simpatico esempio di censura interna alla Chiesa Cattolica. Di che si parla? Aperture alla contraccezione? No. Possibilità di eutanasia? Nemmeno. Aborto? Fecondazione assistita? Macché. Galileo!
Stamattina sul “Corriere del Ticino” Michele Fazioli, a una settimana esatta da un suo precedente commento dello stesso tenore, ci allieta con le sue acute riflessioni sul riscaldamento globale. Ahimè, il suo pregevole articolo non è on line, sicché posso citarlo solo parzialmente.
Ti faresti fare un impianto dentale da un cardiologo? E ti faresti operare di appendicite da un dentista? No? Perché no? I dentisti, i cardiologi e i chirurghi sono tutti medici. Come dici? Proprio no? Non basta esser laureato in medicina per potersi occupare di ogni ambito dello scibile medico? Spiegami allora perché qualcuno dovrebbe prendere sul serio l’opinione di un genetista o di un fisico sulla climatologia.
Se Zichichi dice che non è vero, allora non è vero. (Cortesia: M. Dudarev)
Giovanni dev’essere un po’ checca, perché è l’unico senza barba. Pietro l’hanno fatto sputato a Reinhold Messner. Giuda sembra pescato dalla pubblicistica antisemita degli Anni Trenta.
Non paghi dell’idea già di per sé idiota, sono riusciti anche a ficcarci dentro un “perchè” (sic!).
Ma hanno un ufficio apposito per partorire minchiate?
Comunque io voto per Giacomo di Alfeo. Perché? Così. Siccome di lui si parla sempre poco, per solidarietà fra sfigati, va’.
Scopro ora una roba di alcuni giorni fa, scritta dall’autorevole opinionista del “Corrierone” Pigi Battista:
(…) L’allarme per l’”effetto serra” è apparso un ricordo di ere passate. Il “global warming”, forse anche a causa dei dati incautamente imprecisi forniti da una comunità scientifica inaffidabile e manovriera, non è più in cima all’agenda psicologica del mondo, e non solo a quella, politica, dei governi. (…)
Della serie: “Non so un cazzo, non capisco un cazzo, ma non mi nego il privilegio di sparare minchiate”.
Avete sentito parlare dell’E-Cat, il reattore a fusione fredda (o simili) inventato da Andrea Rossi a partire da una vecchia idea di Focardi (e Piantelli) e presentato in conferenza stampa a gennaio all’Università di Bologna?
L’Italia è il Paese che ha regalato al mondo il 50 per cento dei beni artistici tutelati dall’UNESCO: più di 100 mila chiese e monumenti, 40 mila dimore storiche, 3.500 musei, 2.500 siti archeologici e più di 1.000 teatri. Lo sapevi? Approfitta delle tue vacanze per scoprire l’Italia che ancora non conosci, questa nostra magnifica Italia da scoprire e da amare.
Uno non fa in tempo a distrarSi quel paio di milioni di anni per meditare sulla Propria Necessità Ontologica, che quando Si ripiglia trova un casino. Vi avevo lasciati a penzolare dalle piante incuriositi dalla savana, e adesso vi ritrovo a farvi le seghe mentali sulla teodicea. Ma porco Me, non avete niente di meglio da fare? Chessò, stare un tantino più attenti a non far troiate con i nuclei atomici, tanto per dire…
Lo spiegone su “l’Espresso” della bufala secondo la quale Umberto Eco avrebbe paragonato Berlusconi a Hitler:
(…) Nessuna persona sensata, per quanto critica nei confronti di Berlusconi, penserebbe di paragonarlo a Hitler, visto che Berlusconi non ha scatenato un conflitto mondiale da 50 milioni di morti, non ha massacrato 6 milioni di ebrei, non ha chiuso il parlamento della Repubblica di Weimar, non ha costituito reparti di camicie brune e SS, e via dicendo. Cos’era allora accaduto quella mattina?
Molti italiani non si rendono ancora conto di quanto il nostro presidente del consiglio sia screditato all’estero, così che quando ci si trova a rispondere alle domande degli stranieri certe volte si è addirittura indotti a difenderlo, per amor di bandiera. Un importuno pretendeva che io dicessi che, siccome Berlusconi, Mubarak e Gheddafi erano o erano stati restii a dimettersi, Berlusconi era il Gheddafi italiano. Dovevo ovviamente rispondere che Gheddafi era un tiranno sanguinario che stava sparando sui suoi compatrioti ed era salito al potere con un colpo di stato, mentre Berlusconi era stato regolarmente eletto da una parte consistente degli italiani (e ho aggiunto «purtroppo»). Per cui, a voler stabilire analogie a tutti i costi, allora si poteva anche paragonare Berlusconi a Hitler solo perché entrambi erano stati regolarmente eletti. Ridotta “ad absurdum” l’incauta ipotesi, si era tornati a parlare di cose serie. (…)
Come al solito, la stampa berlusconiana non perde occasione per raccontare stronzate.
La Camera e il Senato italiani sono diventati, com’è ormai evidente, un mercato delle vacche: uno spettacolo indegno. E vabbe’. Solo che questi figuri si comportano davvero come bovini, coi quali condividono la cultura e lo spirito critico, producendo vagonate di letame culturale. Ecco per esempio un’interrogazione parlamentare dell’ottimo Scilipoti (proprio lui!) sulle scie chimiche. Persone come questa (ché Scilipoti mica è il solo) legiferano sulla fecondazione assistita, le fonti di energia, gli OGM, i finanziamenti alla ricerca scientifica. Complimenti agli Italiani che hanno votato per lui, per il partito in cui è stato eletto o per il partito verso il quale è migrato.
Poi dice che sei cattivo. Anzi stronzo. Che non sei solidale coi poveri colleghi generalisti che vivono nelle redazioni.
In realtà però costoro non vivono nelle redazioni: ci vegetano. E non sono colleghi: sono gerani. Ché da gerani è la loro cultura (e mi scuso con i gerani per questa metafora, ingenerosa nei loro confronti).
Ecco, adesso non ho tempo per fare grandi discorsi. E neanche ne ho tanta voglia. Però… non so, qualcuno mi dica se questo è Paese serio. O almeno decoroso, cazzo.
Se, parlando di astronomia, dici “vicino” alla casalinga di Voghera (l’archetipo prototipo del lettore sprovveduto e incolto), di sicuro le viene in mente qualcosa che le sta addosso, che incombe su di lei, che la sfiora. Magari perfino qualcosa di pericoloso. Chessò… l’asteroide assassino pronto a piombare sulla Terra, to’. Insomma, l’aggettivo “vicino” nel divulgare l’astronomia, specie quando si parla di Sistema Solare, va usato con una certa cautela. Sicché poi, quando becchi articoli come quello pubblicato ieri su haisentito.it, ti metti le mani nei capelli. Della serie: “Di astronomia non capisco una beata fava, ma chissenefrega, io ne scrivo lo stesso”.
Io non guardo la televisione. No, anzi: la guardo molto. Moltissimo. Un paio d’ore al giorno. Talvolta anche di più. Però quasi non guardo affatto i programmi trasmessi. Giusto ogni tanto i telegiornali, to’. Ma di solito neanche quelli: le news le prendo dalla Rete, ché faccio prima. E il tiggì della sera ormai mi racconta cose che so già dal pomeriggio. Se proprio proprio, la Premiata Ditta Angela & Son, ecco.
Se non ne avevi mai sentito parlare, è perché “they know it but they’re hiding it”. Capito? Il solito complotto, insomma.
Vuoi saperne di più? To’, c’è anche il libro: volume 1 e volume 2, ciascuno in PDF alla modica cifra di 12,50 dollari. Opera di un teologo e di un fisico il cui ultimo incarico accademico risale al 1983 e che da allora sopravvive dando lezioni private. Giusto per dire…
La strada dell’esplorazione spaziale, come tutte le avventure umane, è lastricata di difficoltà e spesso di fallimenti. A volte vanno in fumo anni di progettazione e miliardi di dollari (o di euro, yen, rubli eccetera) per errori che appaiono, col senno di poi, a dir poco incredibili. Il pensiero va subito al Mars Climate Orbiter, bruciato 11 anni fa subito dopo essere entrato nell’atmosfera di Marte, perché sceso a una quota di soli 57 chilometri dalla superficie marziana invece dei 140-150 previsti per orbitare in sicurezza. L’errore fu dovuto a una mancata conversione dal sistema anglosassone al sistema metrico decimale: nessuno si era accorto che i razzi che regolavano la discesa aspettavano l’input in unità del sistema metrico, cioè in Newton, mentre il software utilizzato per calcolare la spinta necessaria usava la libbra-forza del sistema anglosassone, pari a 4,45 Newton.