Archive for novembre 2010


Sulla Luna si forma acqua

novembre 30th, 2010 — 3:00am

Ma probabilmente la teoria del vento solare è già sorpassata

di Mattia Luca Mazzucchelli

ResearchBlogging.orgE’ uno dei temi scientifici che più interessa e stuzzica la fantasia dell’opinione pubblica: la presenza di vita su altri pianeti nell’universo. In molti, magari dopo aver visto un film di fantascienza nel quale milioni di alieni invadono la Terra o milioni di uomini invadono altri pianeti, si pongono alcune domande. Nell’universo esisteranno altre forme di vita? Un giorno sarà possibile per l’uomo colonizzare altri mondi? La risposta ancora non c’è, ma un primo passo verso la soluzione sta nella scoperta di acqua extraterrestre, sostanza essenziale per la vita così come la conosciamo. Ed è il corpo celeste più vicino a noi, la Luna, che di recente ha mostrato la presenza di molecole di acqua sulla propria superficie.

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Ecco come beve il micio

novembre 29th, 2010 — 3:30am

Finalmente spiegata l’impeccabile tecnica dei felini

di Anna D’Errico

ResearchBlogging.orgL’eleganza si vede dai dettagli. E i gatti, che di classe se ne intendono, anche nel bere hanno uno stile invidiabile. Il loro segreto? La fisica.

Il biofisico Roman Stocker, del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha pubblicato su “Science” un articolo meritevole addirittura della copertina, in collaborazione con Pedro Reis, sempre del MIT, Sunghwan Jung, del Virginia Tech, e Jeffrey Aristoff, dell’Università di Princeton, uno studio in cui descrive il metodo usato dai gatti per bere.

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I fatti, anzitutto

novembre 29th, 2010 — 3:00am

Che altro, se no? Certo non i desideri.

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Il respiro della gravità

novembre 28th, 2010 — 3:00am

Alla ricerca del vento che fa increspare lo spazio e il tempo

di Andrea Signori

“L’immaginazione è più importante della conoscenza”: questo era il credo di Albert Einstein. E la fervida immaginazione lo guidò nel rovesciare i paradigmi di spazio e di tempo in vigore dal XVII fino al XIX secolo. Forse anche tu ti senti sicuro e protetto dalle tre comode rigide dimensioni spaziali che ti circondano. E probabilmente pensi alla tua vita come a un flusso di eventi che scorre insieme all’inesorabile, assoluto tic tac dell’orologio. Sappi allora che sei fuori strada. Lo sei così tanto che proprio non immagineresti l’esistenza di onde gravitazionali. Onde che modificano la durata del tempo e l’estensione dello spazio. Né, tanto meno, immagineresti di poterle osservare. E allora, signore e signori, diamo il benvenuto a LISA (Laser Interferometer Space Antenna), uno strumento concepito da una collaborazione tra NASA ed ESA il cui obiettivo è rilevare direttamente le onde gravitazionali.

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Conan il batterio e i suoi amici dell’Antartide

novembre 27th, 2010 — 5:34pm

Resistono quasi a tutto e potrebbero sopravvivere anche su Marte

di Alessia Patrucco

Chi di noi resisterebbe un giorno su Marte? Nessuno. Troppo freddo. E, se anche resistessimo al freddo, ci sarebbero le radiazioni ionizzanti a eliminarci. Infatti sul Pianeta Rosso le condizioni sono estreme. La radiazione solare non è schermata da un’atmosfera abbastanza spessa e l’assenza di campo magnetico non protegge dal bombardamento dei raggi cosmici. In teoria, su Marte non potrebbe vivere alcuna forma di vita presente attualmente sulla Terra. Eppure…

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L’universo primordiale era liquido

novembre 27th, 2010 — 8:15am

La scoperta al CERN (tanto per cambiare)

di Silvia Fracchia

E in principio fu… un liquido. La prova arriva, ancora una volta, dal Large Hadron Collider (LHC), l’arcinoto collisore del CERN a Ginevra. Con l’LHC si fa un po’ di tutto, ormai lo abbiamo capito. Anche simulare i primi microsecondi di vita dell’universo.

La ricostruzione di un evento di collisione in ALICE. (Cortesia: CERN)

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Ritardi e costi di Webb

novembre 27th, 2010 — 7:11am

Il prossimo Telescopio Spaziale partirà nel 2015. Si spera

di Marco Cagnotti

Sai come cominci ma non sai come finisci: è sempre così, con i grandi progetti scientifici. Ci vogliono sempre più tempo e più soldi. E hai un bel gonfiare preventivi e programmare scadenze molto flessibili: non serve a niente. Alla fine ti troverai comunque a spendere di più e a metterci più tempo. La legge di Murphy (“Se qualcosa può andar male, lo farà”) non perdona. E il James Webb Space Telescope (JWST) non fa eccezione, come spiega un rapporto indipendente, stilato dall’Independent Comprehensive Review Panel (ICRP) e pubblicato il 10 novembre.

Esplorerà le profondità del cosmo. (Cortesia: NASA)

Continua… (Corriere del Ticino)

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Special Relativity Simply Explained

novembre 26th, 2010 — 9:03am

Fonte: Abstruse Goose

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Raccontare la scienza

novembre 26th, 2010 — 3:00am

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Menare chi?

novembre 25th, 2010 — 3:13pm

In un mondo ideale, nessuno. Nel mondo reale, invece… a volte… insomma…

di Marco Cagnotti

Mi dispiace per Emilio Fede. Sinceramente, davvero. Mi dispiace che sia stato menato in un ristorante. Non c’entra la politica, pare. Dovrebbe essere, si dice, ancora una vecchia storia di veline, calciatori e tutta la simpatica fauna che prospera in quell’ambiente lì. Tanto per cambiare. E non si capisce come le “lesioni gravissime” gli consentano di condurre il TG4 l’indomani, visto che di solito si parla di “lesioni gravissime” quando si è in fin di vita all’ospedale. Ma, ovvio, è solo meglio così. E comunque mi dispiace che Emilio Fede sia stato menato. Sul serio.

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Google e la Borsa: previsioni possibili?

novembre 25th, 2010 — 8:55am

Connessioni fra le ricerche su Internet e i prezzi delle azioni

di Ginevra Sanvitale

Avete dubbi ortografici ogni volta che traslitterate dall’armeno? Volete sapere quale sia il modo più veloce per andare da Murmansk a Saskatoon? Vi consuma la voglia di sapere tutto quel che c’è da sapere su Magnus von Lyffland, il celebre re di Livonia? La risposta a tutte queste profonde domande esistenziali è unica e sola: Google! Nato ufficialmente il 4 settembre del 1998, è ormai il miglior amico di chiunque voglia sapere qualunque cosa su qualsiasi cosa. E, sebbene amicizia e denaro non debbano mai essere mischiati, c’è chi ha pensato che in questo caso potrebbero avere qualcosa in comune.

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Energia oscura

novembre 24th, 2010 — 3:00am

570 Megapixel per 300 milioni di galassie

di Marco Cagnotti

Nemmeno sanno che cosa sia. Però sanno che l’energia oscura c’è. Così fra gennaio e ottobre di quest’anno 120 scienziati di 23 diversi istituti sparsi fra Stati Uniti, Brasile, Spagna, Germania e Inghilterra costruiscono al Fermilab una camera da 570 Megapixel. Per installarla l’anno prossimo al Cerro Tololo Inter-American Observatory, in Cile. Scopo: studiare in cinque anni 300 milioni di galassie per misurare l’accelerazione dell’espansione dell’universo.

570 Megapixel, 300 milioni di galassie.

Poi qualcuno dice che la scienza è attività da barbari e non vera conoscenza.

Sotto di me la Terra mi appare dolce e confortevole: qua e là sono sospese soffici nubi, che il sole declinante tinge di rosa; la campagna è attraversata da strade rettilinee che collegano una città all’altra. E’ molto difficile rendersi conto che tutto ciò è solo una piccola parte di un universo estremamente ostile. Ancora più difficile è rendersi conto che l’universo attuale si è sviluppato a partire da condizioni indicibilmente estranee e che sul suo futuro incombe un’estinzione caratterizzata da un gelo infinito o da un calore intollerabile. Quanto più l’universo ci appare comprensibile, tanto più ci appare senza scopo.

Ma se non c’è conforto nei risultati della nostra ricerca, c’è almeno qualche consolazione nella ricerca stessa. Gli uomini e le donne non si accontentano di consolarsi con miti di dei e di giganti o di restringere il loro pensiero alle faccende della vita quotidiana; costruiscono anche telescopi e satelliti e acceleratori, e siedono alla scrivania per ore interminabili nel tentativo di decifrare il senso dei dati che raccolgono. Lo sforzo di capire l’universo è tra le pochissime cose che innalzano la vita umana al di sopra del livello di una farsa, conferendole un po’ della dignità di una tragedia.

(S. Weinberg, I primi tre minuti)

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Spitzer scopre i fullereni nello spazio

novembre 23rd, 2010 — 3:00am

Potrebbero aver contribuito alla nascita della vita

di Mattia Luca Mazzucchelli

Sembrerà strano, ma negli ultimi mesi alcuni gruppi di scienziati sono sulle tracce di piccoli palloni da calcio e rugby in carbonio sparsi nell’universo. Minuscoli, ma estremamente importanti e versatili.

Palle fra le stelle. (Cortesia: Caltech)

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Hädrönn Cjölidder

novembre 23rd, 2010 — 12:45am

Fonte: ian o'neill's posterous.

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I supersolidi esistono

novembre 22nd, 2010 — 3:00am

Lo conferma un oscillatore di torsione

di Silvia Fracchia

Sembra proprio confermata l’esistenza di un nuovo stato di aggregazione della materia: la supersolidità.

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L’invisibilità spaziotemporale

novembre 20th, 2010 — 3:00am

Permetterà di tagliare la realtà, come nel montaggio di un film. Ma ne beneficeranno solo i qubit

di Andrea Signori

Ecco, l’hai combinata bella, come tuo solito. E sei alla disperata ricerca di un modo per cavartela, anche stavolta. Mentre sfiduciato già ti figuri l’ingloriosa fine che attende le tue gesta, vorresti sparire come fa Harry Potter sotto il mantello dell’invisibilità. Se sei davvero convinto che sparire sia ormai l’unico modo per farla franca, per non sentirti perduto. La mente di alcuni scienziati ha partorito proprio quello che fa al caso tuo. Sul “Journal of Optics” è stato pubblicato pochi giorni fa il progetto di un mantello per l’invisibilità spaziotemporale, un dispositivo in grado di nascondere gli oggetti agli occhi degli osservatori e perfino di rimuovere (in apparenza) brevi intervalli di tempo dal susseguirsi degli eventi. Ma con te funzionerà solo se sei un qubit.

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Demonic Encounter

novembre 19th, 2010 — 8:01am

Fonte: Abstruse Goose

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L’esopianeta di un’altra galassia

novembre 18th, 2010 — 8:49pm

Ma in realtà è dentro la nostra

di Marco Cagnotti

Scoprire i pianeti di altre stelle è già una bella sfida. Scoprirli dentro altre galassie anche di più. Ma tant’è: dai e dai, un gruppo di astronomi europei ci è riuscito. Solo che l’esopianeta sta qui, a soli 2.000 anni-luce di distanza. Com’è possibile, se è un’altra galassia? Sì, ma è anche nella nostra. Insomma, un discreto casino. Che prende origine fra 6 e 9 miliardi di anni fa.

Continua… (Corriere del Ticino)

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Antimateria in bottiglia

novembre 18th, 2010 — 8:38am

Al CERN 38 antiatomi intrappolati da un campo magnetico

di Marco Cagnotti

Un servizio del telegiornale della RSI
sugli antiatomi confinati
(con la partecipazione dell’autore
di quest’articolo)

Poi dice che la vita non è strana. Guarda un po’: durante una lezione parlo ai miei studenti all’Università di un episodio professionale del mio passato, e due giorni dopo quello se ne torna bel bello a galla, rinfrescato, rinnovato, riveduto e corretto. Insomma, son trascorsi otto anni da quando scrivevo di antimateria e ora sono ancora qui a raccontare l’antimateria. Stavolta però in bottiglia.

Basta invertire la carica e... oplà: ecco l'antiatomo. (Cortesia: AEgIS)

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Inception Berlusconi

novembre 18th, 2010 — 7:13am

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Il baby buco nero

novembre 17th, 2010 — 11:58pm

A 50 milioni di anni-luce, in M100

di Silvia Fracchia

Un cucciolo di buco nero. Di soli 30 anni. Un vero e proprio lattante per gli standard cosmici. E’ l’ultima scoperta di Chandra, il telescopio spaziale della NASA che da oltre 10 anni osserva il cielo in raggi X.

La supernova SN 1979C nella galassia M100. Bella, eh? Beh, scordati di poterla vedere coi tuoi occhi, perché questa è una composizione di immagini X, nel visibile e nell'infrarosso. (Cortesia: NASA/CXC/SAO/D.Patnaude et al./ESO/VLT /JPL/Caltech)

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Mars:2020:Springtime

novembre 17th, 2010 — 11:19pm

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Una direzione privilegiata nell’universo?

novembre 16th, 2010 — 3:00am

Alla faccia dell’isotropia

di Ginevra Sanvitale

Pensavi fosse tutto piuttosto regolare: il caffè dopo pranzo, le zucchine che al mercato sono aumentate di prezzo, la sigla finale di Beautiful che parte sempre sul più bello, quando a un certo punto scopri che nell’universo c’è un flusso di materia che potrebbe suggerire l’incompletezza del processo di inflazione. Che in questo caso non c’entra nulla col prezzo delle zucchine: in cosmologia l’inflazione è l’ipotesi secondo cui dopo il Big Bang l’universo avrebbe subito una rapidissima espansione del proprio volume partendo da una regione iniziale molto piccola. L’idea viene proposta da Yin-Zhe Ma, dell’Università di Cambridge, Christopher Gordon, dell’Università di Oxford, e Hume A. Feldman, dell’Università del Kansas, in un articolo pubblicato su arXiv.

Laggiù, in fondo in fondo all'universo, ci sono miliardi di galassie. E (sembra) vanno tutte nella stessa direzione. (Cortesia: NASA/ESA/S. Beckwith/STScI/HUDF Team)

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Due enormi bolle dalla Via Lattea

novembre 15th, 2010 — 7:58am

Le ha scoperte l’Osservatorio spaziale Fermi

di Silvia Fracchia

Un nuovo indizio compare nel giallo che vede protagonista il centro della nostra galassia: due bolle emettitrici di raggi gamma che si estendono per circa 25 mila anni-luce a nord e altrettanti a sud rispetto al centro della Via Lattea, dalla costellazione della Vergine fino a quella della Gru. Sono state osservate dall’Osservatorio spaziale Fermi della NASA e descritte da Douglas Finkbeiner, dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, negli Stati Uniti, e dai suoi collaboratori in un articolo in attesa di pubblicazione da “The Astrophysical Journal”. Fermi è un vero e proprio gioiello, che finora ha fornito un’ottima mappatura del cielo nei raggi gamma e raccoglie dati sempre più dettagliati, scansionando il cielo ogni tre ore e regalandoci una visione sempre più precisa della nostra galassia.

Sopra e sotto l'equatore galattico, per un'estensione totale di 50 mila anni-luce. (Cortesia: NASA's Goddard Space Flight Center)

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Le risposte all’Astroquiz

novembre 14th, 2010 — 3:00am

Un vincitore, una menzione d’onore e tanti commenti simpatici

di Marco Cagnotti

Da quattro a sette: una bella progressione. Tanti sono stati infatti i partecipanti al secondo Astroquiz indetto da Stukhtra. E stavolta abbiamo un vero e proprio vincitore e pure una menzione d’onore. Ma andiamo con ordine…

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Addio materia oscura?

novembre 13th, 2010 — 11:00am

Forse non è più necessaria negli ammassi globulari

di Marco Cagnotti

Una rondine non fa primavera. E due rondini? Quante rondini ci vogliono per la primavera? Insomma, bastano due esempi per tirare una conclusione verosimile? Secondo Charlie Conroy e i suoi colleghi della Harvard University e dell’Università di Princeton, due casi sono sufficienti. O almeno molto convincenti. Non due rondini, ovvio, ma due ammassi globulari: NGC 2419 e MGC1. Siccome quei due non contengono materia oscura, allora non ce n’è nemmeno negli altri. Dicono. Pare. Forse.

Continua… (Corriere del Ticino)

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La guerra di Piero

novembre 12th, 2010 — 5:07pm

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The Horizon Problem

novembre 8th, 2010 — 11:18am

Fonte: Abstruse Goose

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Pornografia divulgativa

novembre 5th, 2010 — 8:02am

Tutto fa brodo

di Marco Cagnotti

C’è stata un’epoca, nel remoto passato della mia vita, in cui mi ero ridotto perfino a fare l’insegnante di fisica in un liceo. Poco, per la verità: una manciata di ore alla settimana, giusto per arrotondare un po’. Tu guarda che cosa non si fa per campare…

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Hartley 2: ci siamo

novembre 4th, 2010 — 7:31pm

La NASA ha rilasciato le prime immagini

di Marco Cagnotti

L’avevamo anticipato e, com’è ovvio, tutto è andato per il meglio: la cometa Hartley 2 è stata avvicinata da EPOXI e le prime immagini sono state rilasciate dalla NASA. E’ il quinto nucleo cometario visitato da una sonda. La vecchia Deep Impact, con un nuovo nome, si rivela ancora operativa ed efficiente.

No, non è un'astronave aliena. (Cortesia: NASA)

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