Archive for dicembre 2010


“…cose che non sapete spiegare”

dicembre 28th, 2010 — 9:14am

Aveva ragione Schiller

di Marco Cagnotti

Dice: “Però io non sono d’accordo”. E ti pareva. C’è sempre qualcuno che non è d’accordo. E invece di dirmelo quando dovrebbe, quando per il pubblico arriva il momento delle domande, decide di placcarmi dopo, alla fine di questa conferenza sull’astrologia, quand’è tardi e sono stanco e ho solo voglia di andare a casa. Son quasi le 11, infatti, e ho pure saltato la cena.

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Ma perché lo fai?

dicembre 26th, 2010 — 7:51pm

Il più grande imbroglio della storia della fisica sperimentale

di Marco Cagnotti

Io sono un fisico. Anzi, ero: non faccio più fisica da… beh, da tanto tempo. Mi occupo (quasi) solo di comunicazione della scienza, ormai. Va bene così: il mio daimon è questo. Comunque ero un fisico teorico. Anzi, un fisico matematico, per dirla tutta. L’ultima volta che ho messo piede in un laboratorio per fare qualcosa io stesso è stato nel 1988: “Esperimentazioni di Fisica II”, si chiamava quel corso. “Fisichetta 2″, per gli studenti. Quanti apparecchi ha sfasciato la mia goffaggine in quegli anni! Poi mi sono laureato sfangando, a forza di piroette con il Piano di Studi, i laboratori del terzo e del quarto anno. Tutto questo per dire che no, non sono uno smanettone e il gusto dell’esperimento non ce l’ho e non l’ho mai avuto. Tuttavia ho sempre avuto la precisa consapevolezza che la fisica non è una forma matematizzata di teologia, che l’edificio teorico può essere straordinariamente elegante ma che di teorie eleganti buttate nel cesso è lastricata la storia della scienza. E che l’ultima parola spetta sempre all’evidenza sperimentale. E’ giusto, anzi è inevitabile che sia così: il mondo non ci fa la gentilezza di essere come a noi piacerebbe che fosse. Dunque mi hanno sempre lasciato perplesso, perfino sgomento le figure degli imbroglioni.

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Calendario dell’Avvento: 25 dicembre

dicembre 25th, 2010 — 10:56am

Look carefully at this animated image. What you see is the Crab pulsar, a rapidly rotating neutron star at the heart of the Crab Nebula, propelling matter and antimatter outward at near the speed of light, seen in 24 sequential images acquired over several months by the Hubble Space Telescope. The Crab pulsar is a tiny, dense remnant of a star that exploded in a supernova, observed here on Earth in the year 1054. It is very small – only about 25 km (15 miles) across, has a mass about 1.5 times our own Sun, and rotates at an amazing rate of 30 times per second. Bright wisps of energetic particles can be seen moving outward from the pulsar at half the speed of light to form an expanding ring. These wisps appear to originate from a shock wave that shows up as an inner X-ray ring. Also, a turbulent jet appears to be spewing material to the left, looking much like steam from a high-pressure boiler – except it’s a stream of matter and anti-matter electrons moving at half the speed of light. This little neutron star, some 6,500 light-years away, has been doing this energetic pirouette for the past thousand years, and, undisturbed, will likely continue to do so for billions of years more. One thing I always want to take away from time spent looking at Hubble images: the Universe is a very dynamic place, even if it can often appear static due to vast distances and scales. (NASA/HST/ASU/J. Hester) More

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Giganti solitarie

dicembre 24th, 2010 — 8:13am

Grandi stelle in minuscoli ammassi

di Marco Cagnotti

ResearchBlogging.org“Mio padre pescava in un laghetto vicino alla fattoria di famiglia. Un giorno tirò su un enorme pesce persico: è stato il pesce più grosso che abbia mai pescato. E guardate che mio padre ha pescato in molti grandi laghi”. E’ difficile capire che cosa c’entri con l’astrofisica stellare la mitologia di famiglia di Joel Lamb, studente dell’Università del Michigan. Lui però prosegue imperterrito, assumendo un approccio scientifico: “Così noi ci chiediamo: un laghetto può produrre un pesce gigante? Le dimensioni del lago determinano le dimensioni dei pesci?”. Sì, va bene, ma l’astrofisica dove sta? Ed ecco la risposta: “Il lago, in questo caso, è un ammasso stellare. E sì, i nostri risultati mostrano che di fatto le grandi stelle si formano anche nei laghetti”. Ah, ecco. E i pescioni sono le stelle giganti. Ma giganti quanto?

La stella 302, osservata con un telescopio al suolo (a sinistra) e con il Telescopio Spaziale Hubble (a destra). (Cortesia: J. Lamb)

Continua… (Corriere del Ticino)

J. B. Lamb, M. S. Oey, J. K. Werk, & L. D. Ingleby (2010). The Sparsest Clusters With O Stars The Astrophysical Journal arXiv: 1010.5273v1

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Calendario dell’Avvento: 24 dicembre

dicembre 24th, 2010 — 8:03am

Barred spiral galaxy NGC 1300 is considered to be prototypical of barred spiral galaxies. Barred spirals differ from normal spiral galaxies in that the arms of the galaxy do not spiral all the way into the center, but are connected to the two ends of a straight bar of stars containing the nucleus at its center. At Hubble’s resolution, a myriad of fine details are seen throughout the galaxy’s arms, disk, bulge, and nucleus. Blue and red supergiant stars, star clusters, and star-forming regions are well resolved across the spiral arms, and dust lanes trace out fine structures in the disk and bar. Numerous more distant galaxies are visible in the background. In the core of the larger spiral, the nucleus shows its own extraordinary and distinct “grand-design” spiral structure that is about 3,300 light-years long. NGC 1300 lies roughly 69 million light-years away in the direction of the constellation Eridanus. (NASA, ESA, and The Hubble Heritage Team, STScI/AURA) More

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Calendario dell’Avvento: 23 dicembre

dicembre 23rd, 2010 — 8:03am

Abell 370 is one of the very first galaxy clusters where astronomers observed the phenomenon of gravitational lensing, the warping of space-time by the cluster’s gravitational field that distorts the light from galaxies lying far behind it. This is manifested as arcs and streaks in the picture, which are the stretched images of background galaxies. Ground-based telescopic observations in the mid-1980s of the most prominent arc nicknamed “the Dragon” (lower right) allowed astronomers to deduce that the arc was not a structure of some kind within the cluster, but the gravitationally lensed image of a galaxy that lies nearly 10 billion light years away. Hubble has now resolved new, previously unseen details in the arc that reveal structure in the lensed background galaxy. (NASA, ESA, the Hubble SM4 ERO Team and ST-ECF) More

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Calendario dell’Avvento: 22 dicembre

dicembre 22nd, 2010 — 7:53am

This close-up shot of the center of the Lagoon Nebula (M8) clearly shows the delicate structures formed when the powerful radiation of young stars interacts with the hydrogen cloud they formed from. The Lagoon Nebula lies some 4,100 light years away. This image was created from exposures taken with the Wide Field Channel of the Advanced Camera for Surveys on Hubble. Light from glowing hydrogen is colored red, light from ionised nitrogen is colored green and light through a yellow filter is colored blue. (NASA, ESA) More

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Come preparare gli anelli di Saturno

dicembre 22nd, 2010 — 3:00am

Basta sbucciare un satellite ben congelato

di Mattia Luca Mazzucchelli

ResearchBlogging.orgTra gli otto pianeti del Sistema Solare, Saturno è quello a prima vista più particolare. Non è solo una palla come gli altri sette: è una sfera incastonata in un anello. In effetti anche Giove, Urano e Nettuno hanno degli anelli, ma sono sottili e molto, molto più difficili da osservare. Insomma, Saturno è diverso. E basta osservarlo anche solo con un piccolo telescopio per rendersene conto.

Foto di famiglia: composizione di immagini raccolte dalla Voyager 1. (Cortesia: NASA)

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Calendario dell’Avvento: 21 dicembre

dicembre 21st, 2010 — 7:22am

A ring of brilliant blue star clusters wraps around the yellowish nucleus of what was once a normal spiral galaxy in this new image from the NASA/ESA Hubble Space Telescope. The ring is 150,000 light-years in diameter, making it larger than our entire home galaxy, the Milky Way. The galaxy, cataloged as AM 0644-741, is a member of the class of so-called “ring galaxies.” It lies 300 million light-years away in the direction of the southern constellation Dorado. (NASA, ESA, and The Hubble Heritage Team, AURA/STScI) More

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Multiverso?

dicembre 21st, 2010 — 3:00am

Indizi di altri universi dalla radiazione di fondo

di Ginevra Sanvitale

ResearchBlogging.orgPrima o poi, nella vita, tutti alzano gli occhi al cielo durante una notte particolarmente limpida e rimangono affascinati e interdetti di fronte all’idea della grandezza dell’universo. E si chiedono: “E se ce ne fosse più di uno?”. Ebbene, l’ipotesi che esista un multiverso, ovvero un insieme di universi alternativi al nostro, è un utile complemento alla teoria dell’inflazione.

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Se questo è un Paese

dicembre 21st, 2010 — 3:00am

In tutta sincerità non riesco a provare rabbia. Né disprezzo. Né schifo.

Solo vergogna. Per lui. E per il Paese di cui è ministro e che lo ha eletto.

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Calendario dell’Avvento: 20 dicembre

dicembre 20th, 2010 — 7:52am

Remember the earlier image of galaxy M66, a part of the Leo Triplet? This is a wider view, showing all three members of the triplet, M66 is lower right, M65 is at top right and galaxy NGC 3628 is seen nearly edge-on at left. The trio of spiral galaxies lies about about 35 million light-years away from Earth. (NASA, ESA and and Digitized Sky Survey 2 Davide De Martin, ESA/Hubble) More

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Sickness

dicembre 20th, 2010 — 7:45am

Fonte: xkcd

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Che palle!

dicembre 20th, 2010 — 3:00am

Lucidissimo. Scomodissimo. Spietatissimo

di Marco Cagnotti

Va bene, cazzeggiano. Va bene, non vanno un granché in profondità. Va bene, certe uscite sono un po’ buttate lì, un po’ gratuite. Però…

…però che palle! E non nel senso che ‘sto libro è noioso. Nel senso che lui ha le palle. Lucidissimo. Scomodissimo. Spietatissimo. Coi cazzi e i controcazzi. Lo leggi e ti dici: “Miii… averne di gente col fegato di dire cose così!”.

(Se però l’editore avesse fatto lo sforzo di mettere nei risvolti e in quarta di copertina qualche testo originale, invece di copincollare dal libro, sarebbe stato meglio.)

C. Sabelli Fioretti, P. Odifreddi, Perché Dio non esiste, Aliberti

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Il volatile che seduce con la fisica

dicembre 19th, 2010 — 10:48am

Sfrutta i diversi indici di rifrazione nelle piume

di Silvia Fracchia

ResearchBlogging.orgFisica e seduzione stanno bene insieme come i cavoli a merenda? Vallo a dire agli uccelli del paradiso della Nuova Guinea.

La Natura, si sa, non smette mai di stupirci. Stavolta lo fa con un astuto trucchetto ottico, che permette a un particolare esemplare di volatile della famiglia delle ParadiseidaeParotia lawesii, di esercitare un fascino magnetico sulle femmine della sua stessa specie durante il corteggiamento. Ce lo raccontano Doekele Stavenga, dell’Università di Gröningen, in Olanda, e alcuni suoi collaboratori in un lavoro appena pubblicato sui “Proceedings of the Royal Society B”.

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Calendario dell’Avvento: 19 dicembre

dicembre 19th, 2010 — 10:47am

In one of the largest and most detailed celestial images ever made, the coil-shaped Helix Nebula shows a fine web of filamentary “bicycle-spoke” features embedded in a colorful red and blue gas ring comprising one of the nearest planetary nebulae to Earth. Because the nebula is nearby, it appears as nearly one-half the diameter of the full Moon. The portrait offers a dizzying look down what is actually a trillion-mile-long tunnel of glowing gases. The fluorescing tube is pointed nearly directly at Earth, so it looks more like a bubble than a cylinder. A forest of thousands of comet-like filaments, embedded along the inner rim of the nebula, points back toward the central star, which is a small, super-hot white dwarf. (NASA, NOAO, ESA, the Hubble Helix Nebula Team, M. Meixner, STScI, and T.A. Rector, NRAO) More

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LHC vs Tevatron

dicembre 18th, 2010 — 11:32am

A Ginevra niente pause

di Andrea Signori

Sei così fortunato da annoverare tra le tue conoscenze uno di quei bizzarri esseri chiamati “fisici”? Sì? Allora, se vuoi continuare a godere della sua compagnia, accertati che non abbia appena chiuso la valigia, pronto a partire per Ginevra. Il CERN ha annunciato che la caccia al bosone di Higgs è giunta a una fase cruciale. Per questo motivo i lavori potrebbero proseguire fino al dicembre 2012, anziché fermarsi per 15 mesi a partire dalla fine del 2011. Lo riporta “Nature” in un articolo, ma per una conferma della notizia si dovrà attendere il congresso organizzato dal CERN a Chamonix, in Francia, dal 24 al 28 gennaio prossimi. Ma forse sarebbe meglio, prima di salutare l’amico fisico in partenza, farsi spiegare un paio di cose.

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Calendario dell’Avvento: 18 dicembre

dicembre 18th, 2010 — 9:45am

Small, dim galaxies appear to flit like moths around a radiant street light in this image. The brilliant central object is a supergiant elliptical galaxy, the dominant member of a galaxy cluster with the mouthful of a name MACSJ1423.8+2404. This great swarm of galaxies is located about five billion light-years away in the constellation Boötes (the Herdsman). The gentle arcs surrounding the central galaxy are distorted views of even more distant galaxies. The gravity of the closer large galaxy creates a gravitational lensing effect, distorting and amplifying the light that passes close by on its way to an observer, like us. (ESA/Hubble and NASA) More

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Lampi oscuri

dicembre 17th, 2010 — 5:53pm

La colpa è delle polveri

di Marco Cagnotti

ResearchBlogging.orgA volte si vedono, a volte no. Però ci sono. Ne siamo certi perché riceviamo il loro segnale su molte frequenze. Solo che, appunto, in certi casi li osserviamo anche nella radiazione visibile e in altri invece no. Sono i lampi gamma: immani esplosioni prodotte quando, in una galassia diversa dalla nostra, una stella molto massiccia collassa e si trasforma in un buco nero. Ecco, quando manca la componente visibile della luce si tratta di lampi gamma “oscuri”. Perché questo bizzarro comportamento? Ora c’è una risposta.

Una ricostruzione di fantasia di un lampo gamma in un ambiente ricco di polveri. (Cortesia: ESO)

Continua… (Corriere del Ticino)

J. Greiner, T. Krühler, S. Klose, P. Afonso, C. Clemens, R. Filgas, D. H. Hartmann, A. Küpcü Yoldaş, M. Nardini, F. Olivares Estay, A. Rau, A. Rossi, P. Schady, & A. Updike (2010). The nature of “dark” gamma-ray bursts arXiv arXiv: 1011.0618v1

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Calendario dell’Avvento: 17 dicembre

dicembre 17th, 2010 — 7:43am

A delicate sphere of gas, photographed by NASA’s Hubble Space Telescope, floats serenely in the depths of space. The pristine shell, or bubble, is the result of gas that is being shocked by the expanding blast wave from a supernova. Called SNR 0509-67.5 (or SNR 0509 for short), the bubble is the visible remnant of a powerful stellar explosion in the Large Magellanic Cloud (LMC), a small galaxy about 160,000 light-years from Earth. Ripples in the shell’s surface may be caused by either subtle variations in the density of the ambient interstellar gas, or possibly driven from the interior by pieces of the ejecta. The bubble-shaped shroud of gas is 23 light-years across and is expanding at more than 11 million miles per hour (5,000 kilometers per second). (NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team, STScI/AURA) More

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The Joy of Stats

dicembre 17th, 2010 — 7:29am

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Calendario dell’Avvento: 16 dicembre

dicembre 16th, 2010 — 7:09am

Two galaxies perform an intricate dance in this new Hubble Space Telescope image. The galaxies, containing a vast number of stars, swing past each other in a graceful performance choreographed by gravity. The pair, known collectively as Arp 87, is one of hundreds of interacting and merging galaxies known in our nearby universe. The two main players comprising Arp 87 are NGC 3808 on the right (the larger of the two galaxies) and its companion NGC 3808A on the left. NGC 3808 is a nearly face-on spiral galaxy with a bright ring of star formation and several prominent dust arms. Stars, gas, and dust flow from NGC 3808, forming an enveloping arm around its companion. NGC 3808A is a spiral galaxy seen edge-on and is surrounded by a rotating ring that contains stars and interstellar gas clouds. The ring is situated perpendicular to the plane of the host galaxy disk and is called a “polar ring.” As seen in other mergers similar to Arp 87, the corkscrew shape of the tidal material or bridge of shared matter between the two galaxies suggests that some stars and gas drawn from the larger galaxy have been caught in the gravitational pull of the smaller one. The shapes of both galaxies have been distorted by their gravitational interaction with one another. Arp 87 is in the constellation Leo, approximately 300 million light-years away from Earth. (NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team, STScI/AURA) More

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Sono davvero utili le stringhe?

dicembre 16th, 2010 — 12:03am

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Calendario dell’Avvento: 15 dicembre

dicembre 15th, 2010 — 8:25am

Hubble’s sharp vision reveals a crisp dust lane dividing the disk galaxy NGC 5866 into two halves. The image highlights the galaxy’s structure: a subtle, reddish bulge surrounding a bright nucleus, a blue disk of stars running parallel to the dust lane, and a transparent outer halo. (NASA, ESA, and The Hubble Heritage Team STScI/AURA) More

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La centrifuga pelosa

dicembre 15th, 2010 — 3:00am

La fisica ci spiega con quale frequenza si sgrulla Fido

di Anna D’Errico

ResearchBlogging.orgCome hanno giustamente fatto notare in un articolo del blog della “MIT Technology Review”, c’è stata fino a questo momento una domanda fondamentale che, se possiedi un cane, non ti ha fatto dormire la notte: con quale frequenza si sgrulla Fido quando esce dall’acqua e tutto compiaciuto inizia a scrollarsi innaffiando chi gli sta accanto?

Dopo il bagnetto, una bella sgrullata.

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Cerchi nel cielo

dicembre 14th, 2010 — 1:30pm

di Amedeo Balbi

Mi sembra che sia passato abbastanza tempo per dire qualcosa sull’articolo di Gurzadyan e Penrose cui avevo accennato qualche post fa (e che aveva fatto attivare il mio allarme “Maneggiare con cautela”). Riassumendo, i due dicono di aver analizzato le mappe della radiazione cosmica di fondo fatte da WMAP e, prima ancora, da BOOMERANG, e di aver trovato evidenze di strutture circolari concentriche che, a loro dire, sarebbero una prova in favore di un modello ciclico di universo (ovvero un modello eterno in cui il nostro big bang è solo l’inizio di un nuovo ciclo) sviluppato da Penrose (che ci ha scritto un libro).

Continua… (Keplero)

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Calendario dell’Avvento: 14 dicembre

dicembre 14th, 2010 — 8:29am

A colourful star-forming region is featured in this image of NGC 2467. Looking like a roiling cauldron of some exotic cosmic brew, huge clouds of gas and dust are sprinkled with bright blue, hot young stars. Strangely shaped dust clouds are silhouetted against a colourful background of glowing gas. Like the familiar Orion Nebula, NGC 2467 is a huge cloud of gas, mostly hydrogen, that serves as an incubator for new stars. Hot young stars that recently formed from the cloud are emitting fierce ultraviolet radiation that is causing the whole scene to glow while also sculpting the environment and gradually eroding the gas clouds. (NASA, ESA and Orsola De Marco, Macquarie University) More

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Il motore fotonico

dicembre 14th, 2010 — 3:00am

Propulsione a luce sulla superficie di un vetrino

di Andrea Signori

ResearchBlogging.orgClic: l’interruttore scatta e la stanza si inonda di luce. Ah, il progresso! E’ un gesto meccanico. Ovvio. C’è qualcosa di più banale dell’accendere la luce? Eppure quell’insignificante clic, ascoltato con attenzione, rivela un’infinità di armoniche superiori, di suoni nascosti: il pensiero e le voci di filosofi e scienziati per i quali la luce è stata ricerca, studio, passione. Uno svogliato clic non è certo quello che si sarebbe aspettato Empedocle nel V secolo a.C., pensando la luce come un fuoco divino acceso nell’occhio umano dalla dea Afrodite. Nemmeno la schiera di scienziati che hanno dedicato decenni allo studio dell’elettromagnetismo sarebbe orgogliosa dei nostri clic distratti. Dal fuoco divino all’odierna teoria quantistica dell’interazione tra luce e materia, l’elettrodinamica quantistica (QED), passando per le equazioni di Maxwell: 2.500 anni spesi bene. E noi? Anche oggi c’è qualcuno che guarda lontano, ben oltre il clic di un interruttore da parete.

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Calendario dell’Avvento: 13 dicembre

dicembre 13th, 2010 — 7:21am

This mosaic image of the magnificent starburst galaxy, Messier 82 (M82) is the sharpest wide-angle view ever obtained of M82. It is a galaxy remarkable for its webs of shredded clouds and flame-like plumes of glowing hydrogen blasting out from its central regions where young stars are being born 10 times faster than they are inside in our Milky Way Galaxy. Also known as the Cigar Galaxy, M82 lies over 11 million light years away from Earth. (NASA, ESA and the Hubble Heritage Team STScI/AURA) More

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Convincing

dicembre 13th, 2010 — 7:19am

Fonte: xkcd

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