Archive for aprile 2011


Trottole primordiali

aprile 30th, 2011 — 6:29am

Erano le stelle di prima generazione

di Marco Cagnotti

ResearchBlogging.orgGli Antichi immaginavano un universo statico e immutabile. La comprensione dei cambiamenti del cosmo è una delle grandi conquiste dell’astronomia moderna. Anche le stelle nascono, vivono e muoiono. E si susseguono di generazione in generazione. La prima, la più antica, aveva una caratteristica: come dervisci gassosi, gli astri primordiali ruotavano su stessi ad altissima velocità. E’ questa la conclusione di una ricerca appena pubblicata su “Nature”.

Una simulazione di una stella primordiale rotante ad altissima velocità. (Cortesia: A. Stacy/University of Texas)

Continua… (Corriere del Ticino)

Chiappini, C., Frischknecht, U., Meynet, G., Hirschi, R., Barbuy, B., Pignatari, M., Decressin, T., & Maeder, A. (2011). Imprints of fast-rotating massive stars in the Galactic Bulge Nature, 472 (7344), 454-457 DOI: 10.1038/nature10000

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Torna l’Astroquiz…

aprile 29th, 2011 — 11:07am

…fra otto giorni

di Marco Cagnotti

Solita anticipazione: l’Astroquiz tornerà a sollazzarvi. Sarà fra otto giorni: sabato 7 maggio. Lo troverete qui in homepage già dal mattino presto. Così avrete il weekend per cercare le risposte. Stavolta conterà un po’ di più la velocità. Comunque, come al solito, vincerà chi invierà per primo tutte le risposte corrette. In palio il solito ebook. Quale? Ve lo diciamo la settimana prossima. Intanto scaldate i motori.

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Anche Toraldo

aprile 28th, 2011 — 2:56pm

Un altro che ci mancherà parecchio

di Marco Cagnotti

Ho incontrato Giuliano Toraldo di Francia una volta sola: nel 1992 a un congresso del CICAP. Era una persona di gentilezza squisita e di cultura profonda. Di lui ricorderò sempre con affetto una battuta, che mi piace citare spesso. Una sera a cena mi disse: “Cagnotti, tu non sei davvero razionale, perché ti dichiari ateo. Ma non puoi dimostrare che Dio non esiste. Io invece sì che sono razionale. Infatti sono agnostico: sospendo il giudizio perché non sono sicuro se Dio c’è o non c’è”. Poi però mi diede una gomitata e a bassa voce aggiunse: “Però il Dio cattolico… quello del Gesù risorto e della Madonna vergine e dei Sacricuori sanguinanti… ecco, quello lì sono sicuro che non esiste!”.

“Un ricordo di Giuliano Toraldo di Francia”, di Silvano Fuso (Fonte: Query)

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Dark Matters

aprile 28th, 2011 — 7:54am

Fonte: PHD Comics

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Integrità scientifica

aprile 27th, 2011 — 3:45pm

di Marco Delmastro

Permettetemi di spiegarvi come avviene una scoperta scientifica nel complicato mondo della fisica della particelle. Il motivo per cui mi permetto di tediarvi con questo argomento potrà sembrarvi arcano, ma potrebbe essere persino utile per illuminare di senso (o di non-senso) avvenimenti recenti (e magari futuri).

Continua… (Borborigmi di un fisico renitente)

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Pale Blue Dot

aprile 27th, 2011 — 8:20am

Pale Blue Dot – Animation from Ehdubya on Vimeo.

I’ve been enrolled in illustration at Sheridan College for the the last 4 years and this is my final thesis project. I have always thought of Carl Sagan’s writings as “scientific poetry” since they lack the cold touch that science is often cursed for having. I think Sagan’s words resonate more than ever, and will continue with each generation until the human species “wakes up”. The first time I heard this excerpt from his book “Pale Blue Dot” it literally changed my life, and I hope it does for you too. Enjoy.

Written and Narrated: Carl Sagan
Music: Hans Zimmer “You’re So Cool”
Art and Animation: Adam Winnik

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Visualizzare le deformazioni temporali prodotte dai buchi neri…

aprile 27th, 2011 — 3:00am

…e scegliere un abito adatto per ogni situazione

di Ginevra Sanvitale

ResearchBlogging.orgIl nero è il colore dell’eleganza per antonomasia. Su questo non ci piove: è un concetto chiarissimo a tutti. Sull’eleganza in sé, invece, esistono differenti interpretazioni. Audrey Hepburn ti direbbe che l’eleganza è une petite robe noire e un collier di Tiffany. Un fisico invece ti direbbe che l’eleganza è la perfezione delle leggi dell’universo. Se quindi il cosmo è elegante e il nero è il colore dell’eleganza, l’oggetto più elegante del cosmo dovrebbe essere, a rigor di logica, il buco nero. Tuttavia capire che cosa succederebbe se indossassimo un buco nero a un cocktail party non è così semplice. Sicuramente tutta l’attenzione sarebbe concentrata su di noi: infatti un buco nero è un oggetto estremamente denso con un’attrazione gravitazionale così forte da non permettere ad alcunché di allontanarsi. Ma quale effetto produrrebbe sullo spaziotempo della nostra festa?

Sconsigliato ai cocktail party.

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Fisica & bicicletta

aprile 26th, 2011 — 3:00am

Giroscopio sì, giroscopio no… intanto pedala!

di Andrea Signori

ResearchBlogging.orgLe due ruote sono una filosofia. In particolare, facendo un torto alla relatività speciale, credo che il sellino della bicicletta sia un sistema di riferimento privilegiato rispetto a qualsiasi altro. Da lì vedo la vita da un’altra prospettiva: sarà la postura dinamica, sarà osservare la città e il suo brulicare di vita e i problemi scorrere veloci, sarà chissà cos’altro… ma quando sono in bicicletta mi sembra di poter catalogare e riporre ogni cosa e ogni pensiero nel giusto settore della mente. Non si scappa: con una bici è amore a prima vista. Qui però non valgono risultati di unicità. L’amore per una bici esiste, ma può anche non essere unico. Io infatti ne ho quattro: due presenti e due passati. Gli anni ciclisticamente più floridi sono stati quelli del liceo. Poi il fisico ha cominciato a lasciare spazio alla fisica.

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No NOMA

aprile 25th, 2011 — 7:13pm

di Marco F

Allora, decidiamoci. Il mai abbastanza compianto Stephen Jay Gould aveva proposto, qualche anno fa, la teoria dei Noma (Non overlapping magisteria). Secondo questa idea, scienza e religione sono mutualmente compatibili solo e soltanto se l’una non entra nel campo di influenza dell’altra. Ha sviluppato il tutto in un saggio per la rivista “Natural History” (dove l’ho letta la prima volta) e poi nel libro Rocks of ages (tradotto con I pilastri del tempo). All’inizio mi sembrava un’idea brillante, ma man mano che passava il tempo si è dimostrata poco realistica, per varie ragioni.

Continua… (Leucophaea)

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Una beffa o l’Higgs?

aprile 23rd, 2011 — 4:08pm

Rumors tutti da confermare

di Silvia Fracchia

Avvertenza: non esaltarti, non è il caso di uscire per la strada strombazzando ed esultando come dopo una vittoria della Nazionale ai Mondiali. Vacci piano. Potrebbe essere solo uno scherzo di dubbio gusto. Oppure potrebbe semplicemente trattarsi di un errore. Però di sicuro l’ultimo pettegolezzo sul bosone di Higgs ha mandato in uno stato di trepidante attesa tutti coloro che si aspettano da un momento all’altro di ricevere la notizia della scoperta dell’altezzosa e ineffabile particella.

Il rivelatore di ATLAS. (Cortesia: CERN)

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La strana atmosfera di Plutone

aprile 23rd, 2011 — 5:30am

Si è espansa parecchio

di Marco Cagnotti

Il confine del Sistema Solare? “L’ultimo pianeta”, ti viene da dire. Cioè? “Cioè Plutone”. Peccato che Plutone non sia (più) un pianeta vero e proprio, ma solo un pianeta nano. “Uh! E’ vero. Allora Nettuno”. Già, ma Plutone sta oltre Nettuno e quindi… “…quindi c’è molto altro al di là, ma pur sempre nel Sistema Solare”. Esatto. E proprio lì andrà a frugare la sonda New Horizons, in viaggio verso quella zona nota come Fascia di Kuiper. Arriverà nei paraggi di Plutone nel 2015. Nell’attesa del piatto forte, ossia le sue osservazioni da vicino, gustiamoci l’antipasto delle misure raccolte da terra. Secondo le quali l’atmosfera di Plutone si sta espandendo. L’ha comunicato nei giorni scorsi Jane Greaves, dell’Università di St Andrews, in Inghilterra, durante un convegno della britannica Royal Astronomical Society.

Plutone con Caronte e un'altra delle sue lune in una rappresentazione di fantasia. (Cortesia: P.A.S. Cruickshank)

Continua… (Corriere del Ticino)

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Non credere al ministro

aprile 22nd, 2011 — 3:00am

Caccia un sacco di balle

di Marco Cagnotti

L’Italia non spende un cazzo per la ricerca scientifica: un tormentone talmente sentito e ripetuto da essere diventato un luogo comune. Poi un giorno incontro un berluscoide che me lo contesta: “Non è vero! Il governo sta investendo nella ricerca. L’altra sera a Ballarò la Gelmini l’ha detto. Informati, comunista!”. Uh? E’ vero. L’ha detto en passant nell’indegno bailamme tipico di ogni dibattito politico italiano: “…abbiamo oggi presentato il Piano Nazionale della Ricerca che prevede un miliardo e 400 milioni di euro da spendere nei prossimi tre anni…” (da 02:07 a 02:18).

Mentre mi accingo a documentarmi per capire se è proprio vero che l’Italia investe di più nella ricerca, scopro che altri l’hanno fatto meglio e prima di me. Toh, leggi che cosa racconta Marco Cattaneo sulla sparata di Beata Ignoranza.

Insomma, la solita fuffa di questa gente con la faccia come il culo.

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Dove sono gli alieni?

aprile 21st, 2011 — 3:00am

Forse si nascondono. Per sopravvivere

di Mattia Luca Mazzucchelli

ResearchBlogging.org“Loro dove sono?”: questa è la domanda che sta alla base del noto paradosso di Fermi. Dopo 50 anni ancora niente da fare: gli alieni non si trovano. Eppure si stima che ci siano decine di migliaia di miliardi di stelle nell’universo e, attorno a molte di loro, ancora più pianeti a girare. La nostra ragione ci dice che non esiste alcun elemento per ritenere che la Terra sia l’unico pianeta a poter ospitare la vita. Il paradosso è evidente: con tutti i pianeti che ci sono nell’universo, possibile che nessuna civiltà si sia evoluta tanto da farsi trovare da noi?

I Terrestri: avevano chiacchierato un po' troppo... (Cortesia: 20th Century Fox)

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La chimica nel computer

aprile 21st, 2011 — 3:00am

Michele Parrinello: atomi e molecole virtuali

di Marco Cagnotti

Quest’intervista è disponibile in versione
ridotta anche nel podcast
di Quarantadue

“Se non funziona è fisica, se puzza è chimica, se si muove è biologia“: così recita una vecchia battuta (non priva di fondamento, in verità). Difatti t’immagini il laboratorio chimico pieno di provette, storte e alambicchi, magari insieme a computer e spettrometri di massa. Ma sempre di reazioni e soluzioni, di fumi e cappe e camici bianchi si tratta. E anche di puzze, va’. Ma non qui. Non in questo studio accogliente, all’ultimo piano di un edificio dell’Università della Svizzera Italiana, con un’ampia vista su Lugano. Appena qui fuori c’è una sala in cui giovanissimi ricercatori smanettano sui computer. E fanno chimica. Senza provette e alambicchi e spettrometri di massa? Solo coi computer?

Già. Perché questo è il regno della scienza computazionale. Voltando la testa, lo sguardo intercetta la Medaglia Dirac del 2009: in pratica, il premio scientifico più prestigioso subito dopo il Nobel. Attribuito a Michele Parrinello per il metodo Car-Parrinello. Lo scienziato italiano è arrivato a Lugano nel 2003 partendo dal Politecnico Federale di Zurigo, dov’era giunto da Stoccarda e… insomma una lunga storia fra l’Italia, la Germania e la Svizzera, a cavallo fra la fisica e la chimica, unite dal denominatore comune del computer. Già, perché questo fanno Parrinello e i suoi discepoli: la chimica con il computer. E noi ce la siamo fatti raccontare direttamente da lui.

A Lugano, in mezzo a diplomi, targhe e riconoscimenti.

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Il vuoto diventa superconduttore

aprile 20th, 2011 — 3:00am

Purché ci sia un campo magnetico esterno

di Silvia Fracchia

ResearchBlogging.orgSembra proprio che la meccanica quantistica provi un piacere tutto suo nel dimostrarci in continuazione come le cose, in Natura, vadano in modo molto diverso da come noi saremmo portati ingenuamente a pensare. Se già non è stato facile digerire il fatto che una particella, in realtà, si propaghi come un pacchetto d’onde o che, se spedita contro una barriera di energia più alta di lei, invece di essere rimbalzata all’indietro potrebbe essere in grado di passarci attraverso, sarà ancora più arduo digerire l’ultima novità: il vuoto può diventare un superconduttore.

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Warrior

aprile 18th, 2011 — 7:30am

Fonte: Abstruse Goose

Don’t just read it; fight it! Ask your own questions,
look for your own examples, discover your own proofs.
Is the hypothesis necessary? Is the converse true?
What happens in the classical special case? What
about the degenerate cases? Where does the proof
use the hypothesis?

(Paul R. Halmos)

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Barbarie vs. Civiltà?

aprile 17th, 2011 — 3:00am

No. Solo: una mutazione

di Marco Cagnotti

Bando a ogni eufemismo: questo libro, è scritto col culo. Senza alcun rispetto: per la punteggiatura, per esempio. Perché? Non lo so (ma ho un sospetto: il messaggio si fa forma, stile). So però che Baricco, non è analfabeta. Sicché se scrive col culo è perché: vuole scrivere col culo. Perciò va benissimo così.

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Cosmologi del remoto futuro

aprile 16th, 2011 — 7:28am

Potranno ricostruire la storia dell’universo?

di Marco Cagnotti

ResearchBlogging.orgC’è stata un’epoca in cui l’universo finiva con la Via Lattea, la nostra galassia. E fuori niente. Quei batuffoli di gas che oggi sappiamo essere altre galassie… beh, erano sistemi planetari in gestazione. Una prospettiva un po’ ristretta, quanto meno. Ma per i cosmologi di quel tempo bastava e avanzava, sebbene alcuni nutrissero qualche dubbio. Quell’epoca non è poi tanto remota: meno di un secolo fa. Bisogna arrivare al 1924 perché Edwin Hubble usi le stelle variabili Cefeidi per determinare la distanza della Nebulosa di Andromeda, scoprendo così che è grandissima e lontanissima e di conseguenza è a propria volta una galassia, perfino più grande della Via Lattea. Da lì in poi è stato tutto un susseguirsi di scoperte emozionanti che hanno ampliato il nostro orizzonte. Abbiamo capito che nel cosmo ci sono centinaia di miliardi di galassie. Che l’universo è antico più di 13 miliardi di anni e che ha avuto inizio in un’esplosione battezzata (per scherzo, ma poi è diventato un nome serio) Big Bang. Che forse di universi ce n’è perfino più d’uno, anzi un’infinità. Tutto ciò è stato ottenuto grazie alle osservazioni dello spazio profondo in tutte le lunghezze d’onda. Perché là, fuori dalla Via Lattea, c’è un sacco di roba interessante.

Continua… (Corriere del Ticino)

Abraham Loeb (2011). Cosmology with Hypervelocity Stars arXiv arXiv: 1102.0007v2

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Non siete Stato voi

aprile 15th, 2011 — 7:30am

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Indovina chi è

aprile 15th, 2011 — 7:30am

Avvertenza:

Il testo che segue è un collage e una manipolazione di testi di Elsa Morante, la cui corretta versione originale è stata precisata e ripubblicata da georgiamada.

La versione manipolata ha goduto di ampia eco nella Rete. A noi, dopo esserci cascati a nostra volta, corre l’obbligo di scusarci coi nostri lettori. Nondimeno anche la corretta versione originale rimane una testimonianza inquietante e… beh, familiare.

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.

In Italia è diventato il capo del governo.

Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.

(Elsa Morante, 1945)

(Fonte: Presente 2.0)

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Da due stelle, una

aprile 14th, 2011 — 8:00am

La danza delle nane bianche

di Ginevra Sanvitale

ResearchBlogging.orgBuio. Poltrone. Velluto. Poi musica. Ravel? Tchaikovsky? Mozart? Non è così importante. Luce. Due ballerini sul palco: si scrutano, fanno piroette, sempre più vicini, il tulle del tutù sfiora la calzamaglia, la mani si toccano, i corpi si fondono. E’ la fine? No. Inizia un nuovo ballo. Un’esperienza simile accadrà alle nane bianche scoperte dal team di Mukremin Kilic, astrofisico dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. Solo che alla fine di ballerino ne rimarrà uno soltanto.

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Tirarsela giusto un po’

aprile 12th, 2011 — 8:37am

“Conquista dello spazio” ‘sticazzi!

di Marco Cagnotti

Oggi fa mezzo secolo dal primo volo di Yuri Gagarin. Tutti i blog e i siti divulgazione scientifica sono pieni di celebrazioni della gloriosa epopea della “conquista dello spazio”. E quanto siamo bravi di qua, e la grande avventura di là… e i filmati e le interviste e i ricordi… e “io c’ero e mi ricordo” e “io c’ero ma non mi ricordo” e “io non c’ero ma mi ricordo come se ci fossi stato”… Cheppalle!

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La cometa bagnata

aprile 12th, 2011 — 3:00am

Non si parla più solo di palle di neve sporca

di Mattia Luca Mazzucchelli

Se le comete si sono meritate il soprannome di “palle di neve sporca” è perché sono sempre state considerate degli ammassi di materiali vari, perlopiù polveri, uniti da tanto ghiaccio. Ma si è sempre parlato solo e rigorosamente di acqua allo stato solido. Ora è arrivato uno studio che mette in crisi quest’ipotesi: al loro interno deve esisterne una certa quantità liquida. E per giungere a questa conclusione gli scienziati sono partiti davvero da molto lontano.

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Tevatron, duro a morire

aprile 11th, 2011 — 8:00am

Technicolor o “Al lupo! Al lupo!”?

di Andrea Signori

ResearchBlogging.orgAl Fermilab, laboratorio di fisica delle alte energie a Batavia, nell’Illinois, non dimenticheranno facilmente la settimana appena trascorsa. O almeno questo è quello che gli scienziati sperano. Infatti sul Lago Michigan tira vento di chiusura per taglio di fondi e un forte claim sarebbe un vero toccasana per il Tevatron, il collisionatore adronico statunitense.

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Lo scudo spaziale

aprile 11th, 2011 — 3:00am

E’ opera del campo magnetico galattico

di Andrea Signori

ResearchBlogging.orgPuò capitare di incappare in qualcuno che, con insistenza, vuole sapere come proteggersi dai raggi cosmici e da “tutte le altre malvagità naturali”. Accantonata l’idea di consigliargli una rigida tutina metallica (comunque un’ottima penitenza per l’ignoranza), è meglio spiegargli che Madre Natura, dal basso della sua malvagità, ha già pensato a un’ottima schermatura: non solo per il nostro pianeta, ma per l’intero Sistema Solare.

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Lo sfregio sul vulcano marziano

aprile 10th, 2011 — 3:58pm

Di origine naturale, com’è ovvio

di Marco Cagnotti

Giovanni Schiaparelli e Percivall Lowell credevano che su Marte ci fossero canali artificiali lunghi centinaia di chilometri, magari realizzati da un’antica civiltà perseguitata da un’inesorabile siccità. In realtà i canali schiaparelliani (tradotti erroneamente in inglese con canals invece che con channels) erano solo illusioni ottiche. Il colpo di grazia all’ipotesi della civiltà marziana lo diedero le prime foto scattate dalle sonde che si avvicinarono al Pianeta Rosso, negli Anni Sessanta. Poi ammarziarono i lander e di Marziani non si discusse più. Non fra le persone serie e razionali, è ovvio (i matti non contano). Eppure…

Una ricostruzione tridimensionale di Ceraunius Tholus. (Cortesia: ESA/DLR/FU Berlin/G. Neukum)

Continua… (Corriere del Ticino)

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Landau fra fisica e politica

aprile 10th, 2011 — 3:00am

Una biografia chiara, onesta e (quasi) completa

di Marco Cagnotti

Due sono i libri di testo entrati nel culto degli studenti di fisica: “il Feynman” e “i Landau-Lifšits”. Tutti libri vecchi, vecchissimi, eppure sempre attuali e oggetto di sincera venerazione da generazioni di giovani fisici.

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Dallo zucchero filato alle rocce

aprile 7th, 2011 — 3:00am

Uno sguardo sul Sistema Solare primordiale

di Mattia Luca Mazzucchelli

ResearchBlogging.orgForse per colpa dei film, siamo abituati a vedere i meteoriti come una sciagura per l’umanità. Certo, averne uno che ti colpisce la casa non dev’essere piacevolissimo. Ma per gli scienziati che studiano le origini del Sistema Solare i meteoriti sono un’autentica risorsa: quelle rocce sono capsule in cui si trovano racchiuse le testimonianze di vicende lontane più di 4 miliardi di anni e, studiando come si sono formate, possiamo capire quali sono stati i primi momenti della vita dei pianeti che popolano il nostro sistema planetario.

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Due anni di bla bla bla

aprile 6th, 2011 — 2:04pm

Fonte: Linkiesta.it (Clicca sull'immagine per ingrandirla)

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Lingue e religioni nel tempo

aprile 6th, 2011 — 3:00am

Descritte da un modello matematico

di Ginevra Sanvitale

ResearchBlogging.orgFacciamo finta che le persone siano dei punti. Poi facciamo finta di voler costruire una mappa in cui inserire questi punti in base alle caratteristiche che li contraddistinguono. Poi facciamo finta anche di voler vedere come queste caratteristiche si modificano nel tempo. Potremmo usare come criterio quello dei generi musicali preferiti, quello del colore degli occhi o dei capelli, quello della lunghezza delle unghie dei piedi o qualunque altra cosa ci venga in mente. Il fisico Marcel Ausloos, ricercatore presso l’Università di Liegi, in Belgio, ha scelto di studiare come costruire una mappa i cui parametri siano la religione e la lingua. E ci spiega come ha fatto in uno studio pubblicato su arXiv, dove fornisce una serie di spunti e di regole su una possibile metodologia da utilizzare per creare un modello che mostri la diffusione e l’evoluzione della religione e della lingua attraverso il tempo.

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