Archive for settembre 2011


“E’ così che progredisce la scienza”

settembre 30th, 2011 — 11:44am

Fermate quei neutrini! 

di Massimo Biondi

Voglio che qualcuno fermi quei neutrini nella loro corsa folle per arrivare presto, molto presto, quasi subito, al traguardo. Per arrivarci – come sembra – prima della luce, che pure tanto piano non andava. Voglio che qualcuno li fermi, o quanto meno provi a intralciarli e rallentarli un po’, così da farli arrivare con calma. Lo voglio per una serie di motivi, ma soprattutto perché sono stanco. Un po’ anziano e stanco. Vi state chiedendo che c’entra la mia stanchezza con la corsa a precipizio dei neutrini? Beh, se avrete la pazienza di arrivare in fondo a quest’articolo lo capirete.

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Esopianeta oppure no?

settembre 29th, 2011 — 3:00am

Crisi d’identità per Fomalhaut b

di Silvia Fracchia

Sebbene in questi giorni non si senta parlare d’altro se non di neutrini superluminali e misteriosi tunnel lunghi centinaia di chilometri spuntati improvvisamente dal nulla, un’altra notizia, di minor rilevanza ma anch’essa piuttosto curiosa, ha sollevato un vero e proprio vespaio nell’ambiente astrofisico.

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E-mail panic

settembre 29th, 2011 — 2:30am

Fonte: PHD Comics

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La Gelmini è scevra

settembre 27th, 2011 — 10:47pm

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“Sono contento. E anche un po’ preoccupato”

settembre 27th, 2011 — 3:00am

Più veloce della luce. Forse

di Chiara Mancini

Allora alla fine ce l’avete fatta, eh? Avete battuto la luce in velocità.

Sì, beh, sa com’è… l’allenamento è tutto. Poi ci vuole anche un buon affiatamento di squadra: è importante il sostegno dei compagni nella corsa. E il tifo dei ricercatori, i promotori della sfida. Sì, alla fine ce l’abbiamo fatta.

Quanto vi siete allenati? E’ stata dura?

Abbiamo provato molte volte e abbiamo prodotto ottimi risultati nei 15 mila eventi registrati, ma nella scienza mica è così semplice. Anche se sembrava che vincessimo, c’erano un sacco di variabili da tenere in considerazione: errori di misura, effetti della deriva dei continenti e tanto altro. Ci sono voluti tre anni. Che per noi, abituati a ragionare in nanosecondi, è un tempo lunghissimo. E’ stata dura, ma la ricerca è fatta così.

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Lettera al Ministro

settembre 26th, 2011 — 10:48pm

di Alexandre Bortolan

Fra i commenti a un post abbiamo scoperto una lettera che ci è parsa pregevole e meritevole di maggior rilievo. Perciò la riprendiamo qui, pensando di rendere un servizio ai lettori e all’autore dello scritto.

La redazione

Ministro Gelmini,

Le scrivo in relazione alle recenti polemiche innescate dalle ridicole affermazioni recanti il Suo nome da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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“E’ colpa nostra”

settembre 26th, 2011 — 8:56am

Poche storie: la causa del global warming siamo noi

di Marco Cagnotti

Un’intervista a Luca Mercalli è disponibile
anche nel podcast di Quarantadue

“Signora mia, non ci sono più le mezze stagioni”: lo dicono le nostre nonne e probabilmente lo dicevano anche le loro nonne. Da sempre la saggezza popolare ha rivolto la propria attenzione verso il cielo e i suoi fenomeni. Ovvio: la civiltà contadina non poteva prescinderne. Sicché cercava regolarità e anomalie. Qualche volta azzeccandoci, qualche altra no. Poi è arrivata la scienza, 400 anni fa, con il rigore delle misure quantitative. E nell’ultimo secolo e mezzo ha dimostrato che il clima sta mutando in direzione di un riscaldamento globale. Non solo: ha individuato un responsabile. E tenta pure qualche proiezione verso il futuro.

Conferenza

Venerdì 30 settembre alle 20 e 30, presso l’Istituto Cantonale di Economia e Commercio (ICEC) di Bellinzona, Luca Mercalli terrà una conferenza dal titolo

“Prepariamoci”,

organizzata dalla rivista “Confronti” e dal Partito Socialista del Canton Ticino.

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(Quasi) irriconoscibile Odifreddi

settembre 25th, 2011 — 3:00am

Pacato e rispettoso. Ma spietato sul piano delle idee, come suo solito

di Marco Cagnotti

“Odifreddi è uno stronzo”: questo il mantra fra i Cattolici. Le persone per bene non discutono con Odifreddi, si sa. Non c’è alcuna possibilità di dialogo con questo presuntuoso, saccente, aggressivo intellettuale che non esita, nell’introduzione a uno dei suoi libri, a trattare da “cretini” (sic) tutti i credenti. “Ah, sì? Mi dai del cretino? E allora con te non parlo più!”. Meglio, molto meglio il corretto, pacato Augias. Più presentabile. Più abbordabile. Così dicono, almeno, le persone per bene.

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Non di solo tunnel…

settembre 24th, 2011 — 4:51pm

…si dovrebbe sghignazzare

di Marco Cagnotti

In Rete è tutto uno sghignazzo sul tunnel da Ginevra al Gran Sasso, ma Beata Ignoranza non molla: il comunicato stampa della signora Ministro è sempre (il link ce lo lascio finché dura).

A me pare superfluo bastonarla ancora per ‘sto tunnel, che si commenta da sé. Più interessante è piuttosto leggere con attenzione le espressioni di contorno:

“…un esperimento storico”.

“…questo evento che cambierà il volto della fisica moderna”.

“Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo”. (Vittoria di chi? Dei neutrini, che dopo tanti sforzi sono riusciti a superare la velocità della luce?)

Ripensando alla cautela con cui la notizia è stata dapprima annunciata dai ricercatori di OPERA e poi accolta dalla comunità dei fisici in attesa di ulteriori approfondimenti, critiche, revisioni e conferme indipendenti (così come dev’essere), il trionfalismo e l’ignoranza di Mariastella Gelmini stridono ancora di più.

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Neutrini space-like

settembre 24th, 2011 — 5:28am

Dal CERN al Gran Sasso più veloci della luce. E la Relatività?

di Andrea Signori

ResearchBlogging.orgPer descrivere la sensazione che ha pervaso tanti, ieri, alla rumorosa notizia secondo la quale “i neutrini viaggiano più veloci della luce nel vuoto” ci si potrebbe affidare a Pirandello: uno strappo nel cielo di carta. E’ giustificato il sensazionalismo mediatico attorno a questa notizia? No. Non perché il fatto non sia importante in sé: tutt’altro. Ciò che è totalmente inopportuno è la “marcia funebre” suonata per la teoria della Relatività Speciale. Anche se la notizia fosse vera, infatti, la Relatività non cadrebbe proprio.

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Neutrinos

settembre 23rd, 2011 — 5:39pm

Fonte: xkcd

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Tatooine?

settembre 16th, 2011 — 6:38pm

Come in Star Wars. Ma questo non è adatto alla vita

di Marco Cagnotti

ResearchBlogging.org“A pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca”, diceva Andreotti: un proverbio adatto ai recenti annunci della NASA. Che prima convoca una conferenza stampa di quelle storiche e crea un clima d’attesa, lasciando intendere che forse… forse che cosa? Non lo dice. Così tutti pensano a qualcosa di grosso, come il vero prima pianeta extrasolare di tipo terrestre in una posizione adatta alla vita. O magari qualcosa di enorme. Perfino… vogliamo dirlo? Perfino la vita aliena, va’. Nell’impossibilità di far sbottonare i funzionari, in mancanza di meglio inizia la caccia a qualche gossip. Macché: bocche cucite per creare suspense e notizia sotto embargo fino all’evento ufficiale. E poi?

Continua… (Corriere del Ticino)

Doyle, L., Carter, J., Fabrycky, D., Slawson, R., Howell, S., Winn, J., Orosz, J., Pr sa, A., Welsh, W., Quinn, S., Latham, D., Torres, G., Buchhave, L., Marcy, G., Fortney, J., Shporer, A., Ford, E., Lissauer, J., Ragozzine, D., Rucker, M., Batalha, N., Jenkins, J., Borucki, W., Koch, D., Middour, C., Hall, J., McCauliff, S., Fanelli, M., Quintana, E., Holman, M., Caldwell, D., Still, M., Stefanik, R., Brown, W., Esquerdo, G., Tang, S., Furesz, G., Geary, J., Berlind, P., Calkins, M., Short, D., Steffen, J., Sasselov, D., Dunham, E., Cochran, W., Boss, A., Haas, M., Buzasi, D., & Fischer, D. (2011). Kepler-16: A Transiting Circumbinary Planet Science, 333 (6049), 1602-1606 DOI: 10.1126/science.1210923

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Tipi umani da giornalista scientifica / 4: l’Ufficio Stampa Indolente

settembre 15th, 2011 — 3:00am

di Silvia Bencivelli

Cioè. Parliamone. Il tuo mestiere è vendere scienziati, sei il piazzista della ricerca, lo scienziatovendolo per definizione: venghino siori venghino e questa roba qui. E allora perché me la meni tanto per darmi il numero di un avanzo di corridoio qualsiasi? O anche di qualcuno di cui ho già io stessa individuato il nome e che dovrebbe parlare, per cinque minuti cinque, di una roba che ha firmato lui in persona su una rivista scientifica di quelle che mai cambierà la storia dell’umanità?

Continua… (Silvia Bencivelli)

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Le risposte all’Astroquiz

settembre 14th, 2011 — 9:12am

L’argomento era ostico: nessuno vince. Ma per poco

di Marco Cagnotti (con la collaborazione di Mario Gatti)

Mentre prendevate il Sole, il Sole vi ha dato del filo da torcere. L’Astroquiz di questo mese, escogitato da Mario, s’è rivelato ostico. Tant’è che nessuno ha vinto… sebbene qualcuno abbia sbagliato solo una risposta.

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Tipi umani da giornalista scientifica / 3: la Scienziata Meticolosa e il suo capo

settembre 12th, 2011 — 10:40pm

di Silvia Bencivelli

Appena la senti decidi che è lei: spigliata, interessante, attenta, brava a spiegarsi e brava a capirti. Ma che meraviglia. Simpatica, proprio simpatica. Ed è subito effetto Holden: vorresti che fosse tua amica per la pelle per poterla chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. E farle domande o chiederle consigli. Andare a mangiare una pizza insieme, conoscere la sua vita. Ma soprattutto, tanto per cominciare, intervistarla.

Continua… (Silvia Bencivelli)

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La Chiesa spiegata

settembre 12th, 2011 — 3:00am

Imperdibile la riflessione sulla teoria M. Quasi a concludere, il rasoio di Occam applicato alla teologia nella maniera più chiara e limpida mai sentita.

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Ruotare per non esplodere

settembre 11th, 2011 — 8:08am

Se rallentano, diventano supernovae

di Marco Cagnotti

Nel film Speed, del 1994, c’è un autobus negli Stati Uniti costretto a correre ad almeno 50 miglia all’ora: se rallenta al di sotto di quella velocità, una bomba lo fa esplodere con i passeggeri a bordo. Non molto diversa, e anzi più devastante, è la condizione di alcune nane bianche. Che non sono piccole donne dalla carnagione candida, ma stelle di piccola massa ormai incapace di generare la fusione termonucleare nel proprio centro. Questo se la loro massa rimane al di sotto del limite di Chandrasekhar, cioè 1,44 volte la massa del Sole. Se per qualche motivo la massa cresce, la temperatura centrale aumenta e… bum! La fusione si reinnesca e la stella esplode. Se però non ruota troppo in fretta, si scopre ora.

Un'esplosione di supernova è un evento così devastante da spazzar via un intero sistema planetario. (Cortesia: D.A. Aguilar/CfA)

Continua… (Corriere del Ticino)

R. Di Stefano, R. Voss, & J. S. W. Claeys (2011). Spin-Up/Spin-Down models for Type Ia Supernovae The Astrophysical Journal Letters arXiv: 1102.4342v1

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Con le pezze al culo

settembre 10th, 2011 — 6:30am

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Proofs from THE BOOK

settembre 10th, 2011 — 3:00am

Fonte: Abstruse Goose

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Tipi umani da giornalista scientifica / 2: lo Scienziato Provolone

settembre 9th, 2011 — 1:13pm

di Silvia Bencivelli

Il più simpatico fu lungo il corridoio, in albergo, tornando in stanza dopo cena:

Scienziato: Qual è la tua stanza?
Io: La sette.
Sc: Peccato, speravo che fosse la otto.
Io: Perché?
Sc: Perché è la mia. (esitazione, silenzio, lo sguardo si abbassa e la mano si avvicina frettolosa alla maniglia) Buonanotte.
Slam.

E io che rimango con le chiavi in mano, ritta e zitta davanti alla porta della sette, senza essere perfettamente certa di aver capito.

Il meno simpatico fu il classico zompo del giaguaro, in macchina. Poteva averne diciotto, di lauree, master e PhD: era il classico zompo del giaguaro. Molesto, anche perché faceva seguito a una dotta discussione in inglese su un qualche problema della scienza moderna. Ero già stremata.

Nel mezzo, tutta la gamma dei comportamenti da maschio provolone che una brillante carriera scientifica non modifica sostanzialmente da quelli normali della categoria, quelli che la biologia affida all’altra metà del cielo. Tra nature e nurture, insomma, vince nature e il fatto che siano scienziati non li protegge dalla stupidità.

Continua… (Silvia Bencivelli)

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Saverio Tommasi alla scoperta di Comunione e Liberazione

settembre 8th, 2011 — 3:00am

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Tipi umani da giornalista scientifica / 1: lo Scienziato Volenteroso

settembre 7th, 2011 — 3:00am

di Silvia Bencivelli

Mi sembra di vederlo. Lì, chino sul suo computer, mentre rufola freneticamente in un sito internet straniero. Oppure al mattino, mentre mette giù il primo piede dal letto rimuginando su un discorso fatto con un amico la sera prima a cena. E mi sembra anche di sentirlo, quel discorso: i giornalisti italiani non conoscono la scienza, sono ignoranti e non sanno che cosa sia un mitocondrio. Così come mi sembra di vederlo, quel sito straniero, tutto pupazzetti colorati e bolle contenenti glosse che sbucano dai lati dello schermo. Perché lo Scienziato Volenteroso è esterofilo da matti. E dopo aver avuto la Grande Idea ti telefona, o ti manda una mail, e cerca di convincerti con tutto il suo Entusiasmo: dobbiamo fare qualcosa di divulgazione (1), ma qualcosa di nuovo (2) perché in Italia si parla male di scienza e i giornalisti sono ignoranti (3) e tu che sei diversa dalla massa mi devi aiutare (4). Allora, caro SV, mettiamo subito un po’ di cose in chiaro.

Continua… (Silvia Bencivelli)

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3 nelle prime 100, nessuna fra 200

settembre 6th, 2011 — 3:00am

Vorrà dire qualcosa?

di Marco Cagnotti

Sto diventando insofferente. Quando leggo sulle riviste o sui siti italiani di divulgazione scientifica qualche sviolinata sulle “punte di eccellenza” della ricerca italiana, oppure quando ascolto alla radio un dirigente (magari fresco di nomina, ché Beata Ignoranza ha appena provveduto) sbrodolarsi addosso i meriti del suo prestigioso istituto, avverto un senso… come dire?… di fastidio. Quasi di schifo. Questi autoincensamenti su “quanto siamo bravi ” e su “quant’è antica e prestigiosa e tuttora ammirata la tradizione scientifica dell’Italia, la patria di Galileo e di Fermi”, mi fanno solo girare i coglioni. Perché son tutte fregnacce.

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I raggi cosmici e le nuvole

settembre 5th, 2011 — 3:00am

C’è una relazione? Sembra di no

di Silvia Fracchia

ResearchBlogging.orgQuale grande consolazione per tutti noi sarebbe ottenere la prova scientifica che il riscaldamento globale del nostro pianeta è dovuto non tanto alle emissioni di gas serra, quanto piuttosto a un processo indipendente dalle azioni umane. Pensa che bello sarebbe poter dare la colpa del global warming, con tutti i problemi ambientali che implica, a qualcosa di astruso e lontano dalla realtà quotidiana della maggior parte di noi, come i raggi cosmici, anziché al nostro smodato consumo energetico e al nostro menefreghismo.

Vista nella camera a nebbia di CLOUD. (Cortesia: M. Brice/CERN)

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Non dovrebbe esistere

settembre 4th, 2011 — 8:01am

Una stella antica 13 miliardi di anni

di Marco Cagnotti

ResearchBlogging.orgNon dovrebbe, ma c’è. Se ne sta lì, in barba a tutte le teorie. Fatta (quasi) solo di idrogeno ed elio: la più primordiale delle composizioni. Che però dovrebbe mostrare anche un po’ (almeno un po’) di litio. Invece niente. Di metalli non c’è traccia. Metalli?

Un modestissimo puntino luminoso, in apparenza insignificante. Ma quella stella è antica almeno 13 miliardi di anni. Ed è un mistero. (Cortesia: ESO/ Digitized Sky Survey)

Continua… (Corriere del Ticino)

Caffau, E., Bonifacio, P., François, P., Sbordone, L., Monaco, L., Spite, M., Spite, F., Ludwig, H., Cayrel, R., Zaggia, S., Hammer, F., Randich, S., Molaro, P., & Hill, V. (2011). An extremely primitive star in the Galactic halo Nature, 477 (7362), 67-69 DOI: 10.1038/nature10377

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Astroquiz

settembre 3rd, 2011 — 3:00am

Sole. Sole! Sooole!

a cura di Marco CagnottiMario Gatti

Se c’è una certezza, è che ogni giorno sorge e tramonta. Se i calcoli degli astrofisici non sono sbagliati, lo farà ancora per 4 o 5 miliardi di anni. Ma ogni tanto fa cose un po’ pazzerelle. Per esempio, ha un ciclo di attività, che però (va’ a sapere perché) capita che scompaia, magari anche per decenni. Al massimo dell’attività, può diventare pericoloso producendo flare ed emissioni coronali di massa. Niente di letale, sia chiaro. Ma se prende bene la mira… beh, allora per la nostra tecnologia sono volatili per diabetici. Non pago di ciò, riempie di interesse e passione le esistenze di taluni impallinati. E per noi è anche l’occasione per offrire ai lettori di Stukhtra un Astroquiz.

Sicché puppatevi 16 domande sul Sole. Termine per la consegna: sabato prossimo. Vince chi azzecca per primo tutte le risposte giuste. E che cosa vince? L’ebook Prepariamoci, di Luca Mercalli, pubblicato da Chiarelettere.

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Science Saved My Soul

settembre 1st, 2011 — 3:00am

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