Archive for aprile 2012
Sghignazzare e pensare
Se Gesù torna, gli fanno il culo un’altra volta
L’idea dell’alieno che osserva con distacco la civiltà umana è tutt’altro che nuova, da Micromega a Shevek. Pure il caso di Gesù che torna fra gli uomini è già visto e rivisto, da Dostoevskij in poi. Eppure questo romanzo, non troppo originale nell’idea, ottiene due effetti rari e difficili da conciliare fra loro: sventrare di risate e suscitare pensieri profondi.
Un bombardamento primordiale
Fu più intenso di quanto pensassimo e colpì la Terra
Sembrava che tutto si fosse calmato. Dal cielo non piovevano più asteroidi. Ma poi tutto riprese, perfino peggio di prima. Circa 3 miliardi di anni fa.
Continua… (Corriere del Ticino)
Bottke, W., Vokrouhlický, D., Minton, D., Nesvorný, D., Morbidelli, A., Brasser, R., Simonson, B., & Levison, H. (2012). An Archaean heavy bombardment from a destabilized extension of the asteroid belt Nature DOI: 10.1038/nature10967
Johnson, B., & Melosh, H. (2012). Impact spherules as a record of an ancient heavy bombardment of Earth Nature DOI: 10.1038/nature10982
Ma dov’è la materia oscura?
Non da queste parti, sembra
“I nostri risultati contraddicono i modelli accettati”. Christian Moni-Bidin, dell’Università di Concepcion, in Cile, è perplesso. Se lui e i suoi colleghi, tutti cileni, hanno ragione, il grattacapo non è da poco. Tant’è che lo scienziato aggiunge: “Il mistero della materia oscura è diventato ancora più misterioso”.
Continua… (Corriere del Ticino)
C. Moni Bidin, G. Carraro, R. A. Mendez, & R. Smith (2012). Kinematical and chemical vertical structure of the Galactic thick disk II. A lack of dark matter in the solar neighborhood arXiv arXiv: 1204.3924v1
Dopo il tornado…
…il getto di fuoco
di Marco Cagnotti
A Giornalettismo piace proprio il Sole. Piace così tanto che hanno deciso, con implacabile periodicità, di farne l’oggetto di cazzate. Dopo il tornado, ora c’è pure il getto di fuoco. Perché, com’è noto, il Sole brucia. Proprio come la legna nel caminetto. Uguale uguale.
“Ponte in Fiore” fa vedere le stelle
Durante la tradizionale festa di primavera, il 28 aprile
di Veronica Pozzi
Nella botte piccola c’è il vino buono. Chi avrebbe detto che un paese di 2.300 anime, sperduto in quel della Valtellina, ospitasse l’Osservatorio costruito più in alto in tutta la Lombardia?
Due pianeti per Fomalhaut
Tengono confinato un grande anello di polveri
Ancora non è finito e già comincia a produrre risultati interessanti. E’ l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), un enorme sistema di radiotelescopi situato nel deserto cileno, composto da 66 antenne e voluto dall’European Southern Observatory (ESO). Anzi, composto in futuro, perché nel momento in cui scopriva nuovi pianeti intorno a Fomalhaut ALMA di antenne ne aveva solo una quindicina.

ALMA osserva un anello intorno alla brillante stella Fomalhaut. (Cortesia: ALMA/ESO/NAOJ/NRAO/NASA/ESA Hubble Space Telescope)
Continua… (Corriere del Ticino)
Aaron C. Boley, Matthew J. Payne, Stuartt Corder, William Dent, Eric B. Ford, & Megan Shabram (2012). Constraining the Planetary System of Fomalhaut Using High-Resolution ALMA Observations arXiv arXiv: 1204.0007v1
Stronzi
Due brevi filmati da visionare rigorosamente nell’ordine: il secondo è un adeguato commento al primo.
Così lo capirebbe anche un bambino
Non bastava la tempesta…
…ora anche il tornado!
Per la serie “La fiera delle minchiate”, proponiamo ai nostri lettori un pregevole esempio: il tornado solare. Wow! Già “tempesta” è un termine fuori luogo. Tuttavia, siccome sembra ormai un po’ datato e bisogna escogitare qualcosa di originale, adesso ci rifilano anche il tornado. Inoltre, non paghi della simpatica cazzata, ci schiaffano pure i 2 milioni di gradi Celsius. Perché, se fossero Kelvin, la differenza sarebbe enorme. Per non dire dell’impagabile confronto fra i venti sul Sole (di plasma) e quelli sulla Terra (di aria).
Scaricare?
Non riusciranno a farmi sentire un criminale
Sono un orfano di Megavideo. Da settimane vivo in astinenza da serie TV, delle quali sono (anzi ero) un grande cultore. Per non parlare dei film. D’altronde non avevo alternative.
Come crescono i buchi neri
Si nutrono soprattutto di stelle
“A volte c’è il gas e a volte no. Ma le stelle ci sono sempre”: così Ben Bromley, dell’Università dello Utah, spiega la crescita dei buchi neri giganti. E proprio le stelle, secondo lui e i suoi collaboratori, sono il “cibo” preferito da questi giganti che si annidano nelle galassie. C’è da stupirsi? No, visto che ne abbiamo parlato proprio la settimana scorsa.

Due stelle: una si allontana, mentre l'altra viene risucchiata dal buco nero e lo "nutre". (Cortesia: B. Bromley/University of Utah)
Continua… (Corriere del Ticino)
Bromley, B., Kenyon, S., Geller, M., & Brown, W. (2012). BINARY DISRUPTION BY MASSIVE BLACK HOLES: HYPERVELOCITY STARS, S STARS, AND TIDAL DISRUPTION EVENTS The Astrophysical Journal Letters, 749 (2) DOI: 10.1088/2041-8205/749/2/L42



