Archive for giugno 2012


Astroquiz: più breve, più facile (‘nzomma…)

giugno 30th, 2012 — 3:00am

E le risposte sono tutte on line

di Marco Cagnotti e Mario Gatti

Siccome l’ultima volta c’è stata qualche contestazione sullo svolgimento dell’Astroquiz, abbiamo deciso di venire incontro alle legittime lamentele dei nostri aficionados e di modificare il regolamento. I dettagli, come al solito, in fondo. Intanto puppatevi le domande, che sono solo dieci, e sollazzatevi.

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Rivelatori di particelle a LHC. Ottava parte: spray di particelle (ovvero, come si vedono quark e gluoni)

giugno 29th, 2012 — 10:39am

di Marco Delmastro

Nell’ultima puntata abbiamo discusso di sciami e calorimetri adronici. Verso la fine, accennavo al fatto che in fondo misurare adroni non è di per se molto interessante, perché quello che veramente ci serve è rivelare la produzione di quark, che sono (per quello che ne sappiamo oggi) elementari.

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Più scienza, meno religione

giugno 25th, 2012 — 6:45am

di Michele Diodati

Viviamo in un mondo paradossale. Usiamo quotidianamente strumenti tecnologici straordinariamente potenti, che hanno messo a nostra disposizione, almeno nei paesi ricchi, mezzi del tutto inconcepibili anche solo cento anni fa. Possiamo parlare istantaneamente e a basso costo con persone che vivono dall’altra parte del mondo; possiamo volare dall’Italia all’Australia in meno di ventiquattr’ore; possiamo riscaldarci senza accendere fuochi negli appartamenti; possiamo ordinare beni e servizi via Internet e riceverli a casa in pochissimo tempo; possiamo svolgere lavori pesantissimi usando mezzi motorizzati, senza più ricorrere alla forza di animali o di schiavi; possiamo mandare telescopi nello spazio per fotografare galassie distanti miliardi di anni luce; possiamo usare la forza dell’atomo per produrre energia.

Continua… (Umano, quasi umano)

129 comments » | Doxa

Torna l’Astroquiz

giugno 23rd, 2012 — 3:00am

Più digeribile

di Marco Cagnotti

Come molti fra i lettori avranno notato, Stukhtra langue un po’. E langue perché il tenutario qui è un tantino oberato da altre faccende e preoccupazioni. Non sto a dilungarmi, ché tanto son cose tristi e un po’ personali, comunque ininfluenti nell’economia del cosmo. Diciamo che è un periodo un po’ così. Speriamo che passi. Speriamo di non dover arrivare a chiudere Stukhtra (e sì, ci sto meditando).

Bando però alle tristezze e torniamo a cose più allegre. Nello specifico, l’Astroquiz. Che dopo mesi di latitanza riappare. Uscirà infatti la mattina di sabato 30 giugno. Alle 3 precise (se WordPress non fa casino). Sarà più semplice, più breve, sicuramente fattibile solo consultando fonti on line. E soprattutto sarà alla portata anche di chi non troverà tutte le risposte.

E poi non dite che non vi vogliamo bene.

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13 mila anni fa, il botto

giugno 22nd, 2012 — 7:57am

Un impatto cosmico scatenò il Dryas recente

di Marco Cagnotti

ResearchBlogging.orgNoi siamo qui a farci un mucchio di problemi sul riscaldamento planetario… a chiederci se è colpa nostra, se pompiamo troppi gas serra in atmosfera… o se magari è il Sole che fa le bizze e ci fa stare più al caldo… e bum! Arriva un coso dal cielo e non solo fa una strage, ma raffredda tutto il sistema. Caso raro? Sì, raro. Ma verosimile. Tant’è che è già successo 13 mila anni fa.

Continua… (Corriere del Ticino)

Ted E. Buncha,1, Robert E. Hermesb, Andrew M.T. Moorec, Douglas J. Kennettd, James C. Weavere, James H. Wittkea, Paul S. DeCarlif, James L. Bischoffg, Gordon C. Hillmanh, George A. Howardi, David R. Kimbelj, Gunther Kletetschkak,l, Carl P. Lipom, Sachiko (2012). Very high-temperature impact melt products as evidence for cosmic airbursts and impacts 12,900 years ago PNAS DOI: 10.1073/pnas.1204453109

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Rivelatori di particelle a LHC. Settima parte: sciami da adroni

giugno 21st, 2012 — 5:11pm

di Marco Delmastro

Come accennavo un paio di puntate fa, i calorimetri elettromagnetici sono perfetti per misurare energia e posizione di elettroni e fotoni, ma per fare la stessa cosa per gli adroni (ovvero, per particelle come protoni, neutroni, pioni, kaoni, …) è necessario equipaggiare il proprio rivelatore di calorimetri dedicati, chiamati appunto calorimetri adronici. Perché?

Continua… (Borborigmi di un fisico renitente)

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Vita da summer student / 1: Prime impressioni (e un Nobel)

giugno 21st, 2012 — 8:19am

di Silvia Fracchia

Prendi un mercoledì mattina al CERN. Sveglia alle 7, e fin qui niente di strano. Colazione alla “cafeteria”: un espresso (sì, chiamiamolo espresso e non facciamo i soliti italiani schizzinosi) e un godurioso e burroso croissant, di quelli che trovi solo in Francia (anche se siamo in Svizzera, ma il confine è a pochi passi). Ok, ora sei pronto per andare… in ufficio? No, oggi è previsto qualcosa di meglio: sei pronto per andare a sentire un Premio Nobel.

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1 comment » | Vita aliena

Cosmology for dummies (ma anche no)

giugno 19th, 2012 — 4:24pm

Intervista radiofonica preliminare

Introduzione

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4 comments » | Imagina

Il più grande dei telescopi

giugno 16th, 2012 — 11:35am

Ma servirà davvero? 

di Marco Cagnotti

La risposta (ma dai?) è ovviamente: “Sì, certo”. Ci mancherebbe altro. Adesso ci fermiamo pure nell’evoluzione strumentale. Ché grande è bello. O no?

Continua… (Corriere del Ticino)

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Vi presento gli scienziati “ufficiali”: un collage delle mail che ricevo in questi giorni

giugno 6th, 2012 — 3:24pm

di Silvia Bencivelli

C’è una cosa che mi colpisce, in questi giorni di terremoto. Che mentre il giornalismo di inchiesta, quello di sinistra e quello alternativo danno sempre più voce ai sedicenti scienziati indipendenti da garage, ci sono gli scienziati veri che mi scrivono per raccontare una scienza ufficiale sempre più malmessa e maltrattata.

Continua… (Silvia Bencivelli)

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Rivelatori di particelle a LHC. Sesta parte: i calorimetri elettromagnetici di ATLAS e CMS

giugno 5th, 2012 — 8:19am

di Marco Delmastro

Verso la fine dell’ultima puntata, dopo avervi tratteggiato a grandi linee come funziona un calorimetro elettromagnetico per la misura dell’energia di elettroni e fotoni, vi avevo promesso di raccontarvi quali particolari tecnologie avessero scelto ATLAS e CMS per questo tipo di rivelatore. Vi ricordate? Si tratta di costruire un oggetto dentro il quale elettroni e fotoni possano generare uno sciame elettromagnetico, disperdendo tutta la loro energia e venendo di fatto assorbiti. Vi serve dunque un oggetto fatto di un materiale sufficientemente pesante e di dimensioni tali da assorbire gli elettroni e i fotoni delle energie tipiche che volete misurare, e allo stesso tempo attivo in modo da trasformare l’energia assorbita in un segnale che potente misurare.

Continua… (Borborigmi di un fisico renitente)

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Divulgazione umanistica

giugno 3rd, 2012 — 3:00am

Della storia della lingua, nella fattispecie

di Marco Cagnotti

C’è una definizione di “divulgazione” che a me piace molto:

“Il racconto semplice e avvincente di tutta quella roba che a scuola ti rompeva i coglioni e da adulto ti penti di aver dimenticato”.

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E invece la materia oscura c’è

giugno 2nd, 2012 — 9:34am

Problemi di ipotesi (pare)

di Marco Cagnotti

ResearchBlogging.orgS’era detto, proprio qui: “Forse non c’è”. Già, hai visto mai? Tutti a spremersi le meningi per capire che roba è, e poi arrivano alcuni cileni e dimostrano che non c’è. Bastava guardarsi in giro, studiare come si muovono 400 stelle nel raggio di 13 mila anni-luce dal Sole… et voilà: la materia oscura non c’è. Cioè non serve per spiegare il movimento delle stelle. Panico! Ma allora… tutto sbagliato? No, tutto giusto. Ché adesso, pare, si scopre che i cileni hanno pasticciato un po’. Forse. Ma andiamo con ordine…

La Via Lattea: ma la sua materia oscura c’è o non c’è? (Cortesia: ESO)

Continua… (Corriere del Ticino)

Jo Bovy, & Scott Tremaine (2012). On the local dark matter density arXiv arXiv: 1205.4033v1

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