Siete vecchi. Vecchi e stronzi
Ma non ci fate paura
Il post è stato brevemente aggiornato
alla luce delle sfighe di Nonciclopedia
In questi giorni si fa un gran parlare di leggi e decreti destinati a mettere la mordacchia ai blog. La Rete è tutta un pullulare di iniziative e manifesti e raccolte di firme (che poi son solo raccolte di clic: sai che sforzo). Non è una novità: da anni il potere cerca di limitare la libertà di espressione in Internet. Si è arrivati perfino allo sciopero dei blog per protesta. Sai che protesta: “Siccome mi minacci di mettermi a tacere, per dispetto io sto zitto. Tié!”. A me sembra tutta una stronzata.
Quando ascolto i Vespa e i Gasparri parlare di Internet provo pena. E anche un po’ schifo. Questa è gente vecchia. Gente che non capisce un cazzo delle cose di cui parla. Siccome la realtà è troppo nuova per loro e richiede tempo e riflessione ed esperienza per essere compresa, invece di provare a capirla cercano di applicarle concetti e categorie obsoleti, adeguati ad altri mezzi di comunicazione, i soli che conoscono. Vecchi: ecco che cosa sono. Sono vecchi dentro.
Ma vecchi sono anche quelli che cercano di difendersi con metodi altrettanto obsoleti: le raccolte di firme, le interpellanze in Parlamento, gli scioperi. Beh, sono puttanate quanto le censure.
Questo è un mondo nuovo. E’ un mondo non censurabile. Non c’è ordine della magistratura che possa fermarlo. Non c’è rogatoria internazionale che possa perseguirlo. Ed è un mondo che non ha bisogno di essere difeso, perché si difende da solo.
Il giorno in cui un politico o un’azienda imporrà la cancellazione di un nostro post o perfino la chiusura di un nostro blog, noi ripubblicheremo tutto altrove, su un blog in un server di un Paese diverso e lontano, con altre leggi. Lo faremo usando Tor per non essere tracciati e scovati. E mille mila altri blog ci mirroreranno, replicandoci all’infinito. Diventeremo ancora più famosi. Diventeremo immortali.
Siete vecchi. Vecchi e stronzi. Non abbiamo né bisogno né paura di voi.
Aggiornamento:
Nonciclopedia si becca una denuncia da Vasco Rossi. La vicenda è demenziale: difficile capire chi è più fesso. Nonciclopedia chiude per protesta. Della serie: “Mi taglio i coglioni per far incazzare mia moglie”. Bah!
Categoria: Doxa | Tags: internet, politica 7 commenti »


ottobre 3rd, 2011 at 09:56
Non sono d’accordo. Sono i criminali a doversi dare alla macchia, non le persone per bene e spostare il proprio sito in giro per il mondo, ricorrere a Tor, VPN, proxy o altri sistemi analoghi equivale a una latitanza virtuale.
Le leggi ingiuste, sbagliate, anacronistiche o quello che vuoi vanno – ancora – combattute nel mondo reale e con gli strumenti classici della democrazia.
ottobre 3rd, 2011 at 09:59
@Wilson:
In un mondo ideale gli innocenti non vengono puniti. Nel mondo reale questi vecchi stronzi promulgano leggi liberticide. Noialtri ci si difende come si può. E si può in tanti modi.
M.C.
ottobre 3rd, 2011 at 12:18
“Questa è gente vecchia. Gente che non capisce un cazzo delle cose di cui parla.”
Parole sante.
p.s. non se se l’hai fatto apposta ma caschi a fagiolo con il caso vascorossi vs nonciclopedia.
ottobre 3rd, 2011 at 13:21
@MC sono anni che, quando qualche mio collega nella mia società o qualche mio compare organizzatore di Pycon (http://pycon.it) o qualche mio compagno di squarda di basket, dice “X non si potrebbe fare perché c’è quell’assurda leggina, etc” io rispondo “facciamolo lo stesso! Mi prendo la responsabilità e poi, se ci denunciano, divento famoso come il primo ad aver fatto X anche se non si poteva”. Purtroppo non sono ancora diventato famoso. Quando le leggi per funzionare necessitano di tanti controllori quanti sono i controllati, diventano inutili.
ottobre 3rd, 2011 at 16:03
“Il giorno in cui un politico o un’azienda imporrà la cancellazione di un nostro post o perfino la chiusura di un nostro blog, noi ripubblicheremo tutto altrove, su un blog in un server di un Paese diverso e lontano, con altre leggi. Lo faremo usando Tor per non essere tracciati e scovati. E mille mila altri blog ci mirroreranno, replicandoci all’infinito. Diventeremo ancora più famosi. Diventeremo immortali.”
…devo dirtelo. Questo paragrafo e’ perfetto. Sono anni che ti leggo, oramai, ma una cosa che mi piacesse cosi’ ancora non l’avevo letta. Blade Runner, 2011. Comincia qui.
ottobre 4th, 2011 at 20:46
Cercate qualcosa, qualsiasi cosa, sul sito italiano di wikipedia. Guardate cosa appare. Scioccante.
ottobre 4th, 2011 at 21:56
@Pugacioff:
Bella stronzata. Così è inutilizzabile. Bah!
Ma non potevano trasferire tutto su un server in un Paese senza la dittatura? Chessò… l’Islanda, per dire?
M.C.