Niente Eucarestia ai divorziati
Anche su questo i bigotti hanno ragione
Io sono malato. Decisamente. Ché altrimenti non si spiega come mai di recente io mi trovi spianato come una focaccia sulle posizioni dell’integralismo cattolico. Bah!
“Fanno discutere anche nella Svizzera Italiana le dichiarazioni del vescovo di Coira riguardo all’esclusione dai sacramenti per i divorziati…”: così apriva ieri sera Il Quotidiano, che è andato a sfruculiare perfino il vescovo di Lugano per commentare il fatto del giorno. Ossia la lettera pastorale spedita ai suoi preti dal vescovo di Coira, Vitus Huonder, affinché la leggano nelle proprie parrocchie. Huonder sostiene che i divorziati non si possono accostare al sacramento dell’Eucarestia. Non l’avesse mai detto! Non gli sono state risparmiate condanne e critiche. Le solite: la Chiesa è retrograda e oscurantista e non capisce l’umana sofferenza e le ragioni del cuore e non pratica la virtù del perdono e… Perfino il vescovo di Lugano s’è messo a far distinguo e a dire che bisogna capire, che non si può escludere nessuno, che solo Dio giudica la fede, che la legge è quella ma poi bisogna applicarla ai casi umani… Oh, cazzo! Ma che c’entra?
E allora diciamolo: i Cattolici sono sì retrogradi e oscurantisti, ma con la loro Eucarestia ci possono fare quel che gli pare. Darla o non darla ai divorziati, ai sodomiti, agli eretici. Cazzi loro. Capito bene, sì? Cazzi loro.
Esser cattolici è una scelta, non una necessità connaturata alla condizione umana. Perciò, se sei cattolico, non divorzi, ché altrimenti non puoi più mangiare Dio. Se divorzi, poi t’adatti a quanto la religione cattolica ti impone. Oppure smetti di esser cattolico. Che ci vuole? Ma tutto non si può, non è ammesso, non si fa.
Francamente m’hanno rotto i coglioni quelli che vogliono tutto: la botte piena e la moglie ubriaca. Cioè la Chiesa Cattolica e i sacramenti e le benedizioni, ma anche il divorzio e la contraccezione e l’aborto e i preti sposati e magari pure le donne prete. Non si può. Ficcatevelo in testa: non si può.
Non vi garba? Prego, accomodatevi: il mondo è pieno di tante belle religioni meno cretine e arretrate di quella cattolica.
Categoria: Doxa | Tags: religione 7 commenti »


marzo 5th, 2012 at 13:11
Senza voler entrare nel merito della questione, quando dici “religioni meno cretine e arretrate di quella cattolica” ricordati che sei al cospetto di 2000 anni di storia, 2000 anni di storia dell’arte, 2000 anni di teologia, 2000 anni che hanno plasmato il nostro pensiero occidentale (nel bene e nel male).
Il tuo pensiero che basi storiche e ideologiche può vantare?
Ti rispondo io, niente di minimamente paragonabile.
In più se ci sono religioni meno cretine della cattolica, me ne fai un solo esempio?
Allora, quando si affrontano certi temi, ben venga la critica ma senza mai dimenticare il rispetto per le cose più grandi noi.
Un saluto
marzo 5th, 2012 at 13:21
@Myskin
Sì, certo. 2000 anni di dogmi. 2000 anni di crociate. 2000 anni di persecuzioni religiose. 2000 anni di roghi di eretici e di streghe. 2000 anni di lavaggi del cervello ai ragazzini. 2000 anni di credenze prive di qualsiasi fondamento razionale.
Io mi ricordo soprattutto di questo.
Come no. Voltaire. Russell. Ossia rispetto, tolleranza, libertà di pensiero.
Non è l’antichità di una filosofia a renderla autorevole, ma la profondità e la razionalità del suo pensiero. Il cattolicesimo è solo una forma sofisticata di superstizione. Vecchia di 2000 anni, addobbata con tanta arte, ma sempre superstizione.
Il buddhismo. Che, anche se ne fai una questione di tempo, ha 500 anni più del Cristianesimo.
Io non ho alcun rispetto per le idee. Per le persone sì, ma per le idee nemmeno un briciolo. Me ne fotto del rispetto per le idee. Non lo concedo a nessuna idea. Né mi aspetto il rispetto le mie idee.
D’altronde il Cristianesimo è ciarpame vecchio di due millenni adatto per pastori analfabeti. Tutto fuorché più grande di me.
M.C.
marzo 5th, 2012 at 19:40
Come sempre il “nostro” Marco è diretto e un po’ brutale: BENE, perbacco!
Personalmente sono arcistufo di atteggiamenti paludati, ipocriti e perbenisti.
Credo che, quasi sempre, nascondano o scarsa profondità di pensiero o desiderio di “non mettersi in gioco” o, più semplicemente paura.
Credo, poi, che il “tono” delle parole non sia importante, quello che conta è quello che esprimono.
Grazie.
marzo 5th, 2012 at 21:36
Se il signor X decide di fondare un club, e decide a quali regole bisogna sottostare per entrare in questo club, è sua prerogativa farlo, e se vuoi entrare nel club devi sottostare a queste regole, e su questo non ci piove. Il problema ce l’abbiamo quando il signor X cerca di applicare le regole del suo club anche a quelli che non ne fanno parte, ma non è questo il caso. Che i membri di questo club si lamentino delle regole, è problema loro. Il signor X ha fondato il club quando aveva dodici anni, e le regole sono rimaste le stesse, se ai membri non piacciono le regole decise da un bambino scemo, che escano dal club.
marzo 6th, 2012 at 01:33
Una cosa è sicura il mio di rispetto non ce l’ha e non ce lo avrà mai, Grande Marco come sempre hai ragione!!
marzo 6th, 2012 at 23:00
Il concetto è corretto, ognuno della propria religione fa quello che vuole.
Per quanto mi riguarda un bel chissenefrega scritto grande che si legga dalla Luna!
Il problema semmai (e ne avevamo già parlato) sono le scelte dei “credenti” che assoggettano la società civile e laica. Ecco allora che lo stop imposto dai preti a leggi sulle unioni di fatto, sul testamento biologico, sulla ricerca sulle staminali… e chi più ne ha, mi fa rodere assai visto che a me del loro stupido dio non me ne può fregàddemeno!
Dopodichè tra di loro si possono fare tutti i dispettucci che gli pare.
marzo 7th, 2012 at 00:53
vado un filo OT e ricordo questo video, così, perché si…
http://www.youtube.com/watch?v=iLu4HKETjvg&feature=related