Linee guida per i collaboratori di Stukhtra e di Quarantadue
Target
Il lettore di Stukhtra è una persona di media cultura interessata alla fisica e alle discipline più o meno correlate (matematica, astrofisica, planetologia, geologia, climatologia). Il lettore di Quarantadue è interessato alle discipline scientifiche nel senso più ampio. Inoltre entrambi si interessano anche di filosofia, teologia, antropologia culturale, politica, società, comunicazione in generale e comunicazione della scienza in particolare. Critico e razionale, il lettore di Stukhtra e/o di Quarantadue è disponibile a seguire qualsiasi ragionamento purché sia argomentato in maniera stringente e accuratamente documentato. La conoscenza della lingua inglese, almeno nella sua forma scritta, può essere data per scontata.
Scopi
Stukhtra e Quarantadue possiedono molti scopi. Informare anzitutto. Ma non disdegniamo neppure di recensire, convincere, commentare, stupire, provocare. Inoltre segnaliamo filmati, immagini, siti Web.
Spazi
- Titolo
Il titolo può anche essere moderatamente lungo, ma assolutamente non chilometrico. In linea di principio, più è sintetico meglio è. Dev’essere evocativo e affascinante e deve invogliare alla lettura. In generale può (ma non deve per forza) contenere la notizia. Non deve avere il punto alla fine. - Sottotitolo
Il sottotitolo può perfino essere più breve del titolo. Se il titolo non è esplicativo, è meglio che sia esplicativo il sottotitolo. Ma anche no. Anche in questo caso, la sintesi fa gioco e se possibile bisogna farsi venire qualche idea accattivante. Il sottotitolo non deve avere il punto alla fine (ma può averlo all’interno, se è composto da più frasi indipendenti). - Articolo
Non ci sono limiti di lunghezza. Se si tratta di un articolo informativo su una scoperta o una notizia, essa deve trovarsi all’inizio dell’articolo, almeno come accenno. Nella successiva trattazione, la notizia dev’essere raccontata nella sua maniera più completa e articolata possibile (un consiglio: rispetta la vecchia ma sempre efficace regola delle 5 W, cioè Who, When, What, Where, Why). Va sempre citata la fonte: chi ha fatto la scoperta e dov’è stata pubblicata (es.: articolo e rivista) o quando è stata annunciata (es.: congresso).
Tempi
La velocità di scrittura è importante ma non fondamentale. Ovvero: prima scrivi meglio è, ma non perderci le notti per consegnare nel giro di poche ore. Non siamo in concorrenza con le agenzie di stampa.
Modi
- Qualità
La qualità della scrittura è essenziale: non possono essere accettati articoli sciatti, con imprecisioni ed errori. E’ una questione di principio. - Stile
Il target potrebbe dover leggere l’articolo in fretta, magari in condizioni ambientali disturbanti, in una pausa del lavoro. Perciò bisogna puntare alla massima comprensibilità e scorrevolezza del testo. Privilegia la coordinazione rispetto alla subordinazione. Usa frasi brevi, ma senza cadere nell’estremo del pensierino scolastico. Ricorda: chiarezza e scorrevolezza. - Registro
Ricorda: il target mastica già un po’ di scienze hard. D’altronde uno spiegone non fa mai male, se lo ritieni necessario. In ogni caso cerca sempre di immedesimarti nel tuo target, chiedendoti che cosa puoi realisticamente pensare che lui conosca e che cosa invece devi spiegargli. - Volgarità
E’ ammessa: perciò non farti scrupoli. Non usarla in maniera gratuita e inutile, ma se ti sembra che ci voglia… beh, usala. Comunque l’admin si riserva il diritto di toglierla, se gli sembra necessario o se intende ripubblicare l’articolo altrove.
Contenuto
Il contenuto dell’articolo dev’essere originale, farina del tuo sacco. Racconta con parole tue. Tassativamente, non tradurre banalmente dall’inglese, anche se la tentazione è forte. Quando rileggi, verifica che la costruzione del tuo testo sia diversa da quella delle fonti che hai usato.
Le 5 W
Ricorda che tutte le informazioni essenziali devono essere riportate. Per aiutarti, rispondi alle 5 W: Who?, What?, Where?, When?, Why?. Una classica dimenticanza è la fonte: dov’è stato pubblicato l’articolo con la ricerca originale? Ricorda di scriverlo sempre, linkando la rivista e l’articolo o almeno la sua versione originale su ArXiv, se è disponibile. E… attenzione: l’articolo originale non è la fonte che è stata segnalata su Friendfeed, che di solito è una segnalazione divulgativa. Devi invece cercare l’articolo di ricerca originale.
Forma
Di seguito alcune indicazioni solo in apparenza superflue, ma che sono importanti per mantenere una minima correttezza formale degli articoli e semplificare così la vita dell’admin che li cucinerà.
- Tranne l’apertura di parentesi e virgolette, i simboli della punteggiatura sono sempre seguiti da uno spazio e preceduti da nessuno spazio. Parentesi e virgolette sono invece uniti alla lettera che li segue (se si aprono) o che li precede (se si chiudono).
- La d eufonica (nelle preposizioni ad e ed) si usa solo per evitare l’incontro di due vocali uguali (es.: ed ecco). Vanno tassativamente evitate in tutti gli altri casi (es.: ed anche), con l’unica eccezione di ad esempio.
- a, i, o, u hanno sempre l’accento grave (es.: sarà, così, però, orsù). L’accento sulla e è acuto in tutte le congiunzioni composte da che (es.: affinché, perché, benché), nella congiunzione né, nel pronome sé, nei composti di re e tre (es.: viceré, trentatré), nei passati remoti, nella terza persona singolare (es.: poté). L’accento è grave in tutti gli altri casi (es.: è, cioè, caffè,…).
- L’apostrofo è obbligatorio negli imperativi come fa’, da’, va’, di’, sta’. Il troncamento di poco è po’, quello di modo è mo’ (es.: a mo’ di).
- Per indicare un anno importante, scrivilo per esteso: Sessantotto. Lo stesso per un secolo: Settecento.
- La virgola non separa mai il soggetto dal verbo o il verbo dall’oggetto. Se apri un inciso, chiudilo. Per ogni virgola, chiediti sempre se è davvero necessaria.
- Evita tassativamente i punti e virgola. Ricorda: ogni punto e virgola catturato a piede libero verrà giustiziato sul posto.
- I puntini di sospensione sono sempre e soltanto tre. Scrivendo per il Web, non si usa il singolo simbolo tipografico ma i tre punti in successione.
- Per semplicità e uniformità, le virgolette sono sempre alte (“”), non basse («»). Nel nostro caso le virgolette si usano per riportare un discorso diretto (es.: affermazioni significative, stralci di interviste) e per citare i nomi delle riviste (es.: “Physical Review Letters”) e i titoli degli articoli. I titoli dei libri vanno invece in corsivo (es.: L’Origine delle Specie).
- I cognomi di persone non sono mai preceduti dall’articolo, neppure se femminili e molto noti (“Levi Montalcini”, non “la Levi Montalcini”).
- Norme sulla grafia. Si scrive Internet, non internet, e Web, non web. Per quanto riguarda i termini legati ad aziende o brand si utilizza la grafia originale (es.: iPhone, Symbian,…). I nomi delle aziende non vanno preceduti dall’articolo (es.: Apple ha rilasciato un nuovo sistema operativo, non la Apple…). Le parole straniere si scrivono sempre al singolare (computer, non computers, e curriculum, non curricula,…).
- Attenzione ai false friend, cioè i termini inglesi che possono essere confusi con altre parole italiane e tradotti male (es.: billion è miliardo, silicon è silicio, ma Silicon Valley non si traduce, nitrogen è azoto, compass è la bussola,…). In caso di dubbi controlla su un dizionario online (es.: http://www.wordreference.com).
- I nomi di Università e Istituti di ricerca che hanno un nome proprio non si traducono (es.: la Harvard University, la Stanford University, la Yale University, il Max Planck Institute). In tutti gli altri casi, i nomi si traducono (es.: l’Università di Oxford, il CERN di Ginevra).
- e.g. significa ad esempio o per esempio e i.e. significa cioè o ovvero;
- Gli acronimi si riportano sempre senza punti (es.: MIT, NASA, CERN, OGM…).
- Le cifre dal 1.000 in avanti si scrivono con il punto oppure con la forma “mila” eccetera. Per i multipli di 1.000 si scrive tutto in cifre fino a 9.000 e da 10.000 poi si usa la forma con “mila”, “milione” o “miliardo” (es.: 10 mila, 17 mila, 93 mila, 384 mila, 1 milione, 12 milioni, 1 miliardo, 123 miliardi,…).
- Le unità di misura si riportano sempre per esteso (es.: chilometri, non km).
- Le date si riportano sempre per esteso (es.: 18 gennaio 2008). Lo stesso vale per le valute (es.: 10 euro, 10 mila dollari,…). Il numero 1 nel primo giorno del mese nelle date, va accompagnato dal segno . (es.: 1. gennaio 2008).
- Le percentuali si riportano per esteso e non con il simbolo o in altri modi (es.: 15 per cento e non 15% o 15 percento);
- Utilizza sempre la forma sia… sia… invece di sia… che….
- Controlla sempre che non ci siano doppi spazi o errori di battitura. Verifica inoltre che la divisione in paragrafi sia coerente e che non ci siano ripetizioni troppo evidenti.
- I link sono fondamentali. Ogni termine scientifico (anche quelli in apparenza banali come massa o energia) dev’essere linkato fra parentesi alla voce corrispondente di Wikipedia inglese. Le Università, gli Istituti e i centri di ricerca verranno linkati alla loro homepage. Lo stesso per le persone citate: sempre il link all’homepage personale (spendi almeno qualche minuto per cercarla, sia sul sito del suo istituto sia googlando). Anche gli articoli vanno linkati alla pagina della rivista da cui è possibile scaricarli (e non importa se il download è pagamento: deciderà poi il lettore se ne vale la pena). Non solo: spesso cercando il titolo dell’articolo o il nome di uno degli autori su arXiv si trova una versione dello stesso articolo perfettamente gratuita.
Formato
E’ molto utile per l’admin che corregge che l’articolo venga consegnato usando la cartella standard, che mettiamo a disposizione dei collaboratori come file RTF liberamente scaricabile. In questo modo il lavoro di cucina risulta più agevole e semplificato.
Immagini
Le immagini devono avere una dimensione di almeno 720 pixel messe a 72 dpi di risoluzione. Se però sono anche più grandi è pure meglio. Devono inoltre essere accompagnate da una didascalia e dall’indicazione esplicita del copyright (es.: (Cortesia: NASA), esattamente in questa forma). La didascalia può anche essere buffa e provocatoria, se l’immagine è facilmente associabile a un oggetto o a un concetto citato nel testo dell’articolo. Se invece l’immagine va spiegata… beh, che lo spiegone sia chiaro, completo e pertinente. Molto importante: l’immagine non va inserita nel file di testo, ma allegata all’articolo come file indipendente.
Video
I video vanno sempre presi da YouTube o da Vimeo. Basta indicare l’indirizzo esatto del video alla fine dell’articolo. E’ fondamentale che i video siano pertinenti: se si parla di buchi neri, un video sulle stelle di neutroni non va bene.



