Tag: arte


Tribute to Escher

novembre 22nd, 2012 — 10:20pm


Tribute to Escher in Barcelona

Comment » | Imagina

I ragni tessono la musica

dicembre 16th, 2011 — 4:34pm

Il potere dell’analogia

di Tobia Dondè

ResearchBlogging.orgIn quel laborioso e funambolico darsi da fare c’è uno schema che supera ogni prodezza architettonica. In quel luccichìo moschicida si può intravedere un modello condiviso. Sotto svariate paia d’occhi e zampe pelose si nasconde un fine compositore, un musicista classico. Perché la proteina del ragno (spider silk) altro non è che un’armonia e la musica non è che una sua artistica rappresentazione.

Una musica per gli occhi.

Continue reading »

1 comment » | Novae

29 Ways to Stay Creative

luglio 15th, 2011 — 3:00am

(Grazie a OniceDesign per la segnalazione)

2 comments » | Imagina

Ma è arte?

gennaio 30th, 2011 — 3:00am

Se lo è, non si capisce perché

di Marco Cagnotti

Io sono una persona semplice. Neanche tanto intelligente. E men che meno colta. Perciò a me le cose bisogna spiegarle in maniera semplice.

Da persona semplice, di fronte all’arte contemporanea mi scopro sempre a pensare: “Lo potevo fare anch’io!”. Sicché, quando ho beccato un libro con questo titolo preciso preciso, il sottotitolo “Perché l’arte contemporanea è davvero arte” e lo scopo esplicito di spazzar via i miei pregiudizi con un linguaggio semplice e piano, gli sono zompato sopra ben contento di poter capire.

Beh, non ho capito.

Continue reading »

13 comments » | Giudizio Universale

Capire come possiamo capire

settembre 14th, 2010 — 5:15pm

Un giovane cosmologo fra scienza, arte e divulgazione

di Marco Cagnotti

Quest’intervista è disponibile in versione
ridotta anche nel podcast
di Quarantadue

Cominciò come cosmologo, proseguì come statistico... (Cortesia: R. Trotta)

Che cosa c’è di più preciso e certo della matematica? E che cosa di più oggettivo e sicuro della sua figlia prediletta (ahem, si fa per dire…), la fisica? Leggi eleganti, rigorose e perfette, prive di eccezioni, quasi incise nella pietra fin dall’inizio dei tempi. E noi lì, a spremerci le meningi per scoprirle e poi stamparle in dotte dissertazioni che diventeranno patrimonio comune del genere umano, nello stupefacente edificio intellettuale della scienza che…

No. Niente. Calma e gesso. Fare scienza significa sporcarsi le mani, ravanare fra dati imprecisi e parziali, verità in progress, revisioni, ripensamenti e barre d’errore. E la conoscenza scientifica è tutto fuorché certa. Anzi, è statistica. Ne è convinto Roberto Trotta, giovane fisico teorico… anzi cosmologo… o forse analista statistico… insomma uno che nell’incertezza sguazza. Partito da ragazzino con l’idea di capire com’è il mondo, a 33 anni si occupa invece di capire come noi possiamo capire. Un metadiscorso, per così dire. Dopo il liceo a Locarno, il diploma al Politecnico Federale di Zurigo, il dottorato a Ginevra e un incarico a Oxford, oggi Trotta è lecturer presso l’Imperial College di Londra. Con lui abbiamo affrontato il discorso alla lontana e abbiamo finito per scoprire un’insospettabile (a priori) passione per la divulgazione, seguita percorrendo strade quanto meno originali.

Continue reading »

4 comments » | Vita aliena

Back to top