Tag: planetologia


Tappi di sughero su Marte?

settembre 16th, 2012 — 10:56am

di Michele Diodati

Mentre l’attenzione dei media è per lo più orientata su Curiosity, il rover formato SUV che la NASA ha scaricato su Marte all’inizio di agosto, il buon vecchio Opportunity continua a fare il suo mestiere di esploratore, indifferente al fatto che le luci della ribalta si siano spostate altrove.

Un mosaico formato assemblando quattro immagini scattate dal Microscopic Imager di Opportunity. L'area osservata è larga circa 6 centimetri. Le sferule misurano intorno ai 3 millimetri ognuna. (Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Cornell University/USGS/Modesto Junior College)

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Plutone e Caronte, una coppia di fatto nella Fascia di Kuiper

luglio 20th, 2012 — 6:55am

di Michele Diodati

Una grande attrazione fa doppio il pianeta

Il 24 agosto 2006, alla chiusura dell’assemblea generale dell’Astronomical International Union (IAU), fu votata una risoluzione che retrocedeva Plutone da pianeta a tutti gli effetti allo status di pianeta nano. La notizia fece rapidamente il giro del mondo e suscitò reazioni di ogni genere, per lo più dispiaciute nei confronti dell’ignaro ex pianeta. Evitiamo di entrare nei dettagli della risoluzione, per concentrarci su un’altra questione. L’accesissima e turbolenta discussione da cui nacque quella controversa retrocessione portò a eludere il dibattito su un’altra delle proposte che erano state presentate all’assemblea: decidere se attribuire alla coppia Plutone-Caronte lo status di pianeta doppio. Non se ne fece nulla, sicché Caronte è ancora catalogato come un satellite di Plutone. Ma è interessante cercare di capire cosa si intende per pianeta doppio (o si può intendere, visto che non si tratta di una classificazione ufficiale).

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Le dune di Titano

gennaio 28th, 2012 — 10:45am

Ci parlano del clima e della geologia del satellite

di Marco Cagnotti

Dune immense investite dai venti poderosi di un’atmosfera letale. In cielo un’enorme palla di gas circondata da anelli spettacolari. Inghiottito dalla sabbia umida di idrocarburi, un manufatto alieno e silente da anni. Così è Titano.

Tante forme diverse delle dune in regioni diverse di Titano. (Cortesia: NASA/JPL-Caltech/GSFC/METI/ERSDAC/JAROS/ASTER Science Team)

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Ricetta per una scoperta planetologica

novembre 12th, 2011 — 8:45am

Difficoltà: elevata. Tempo necessario: molti mesi. Anzi, miliardi di anni

di Marco Cagnotti

Ingredienti

Un Sistema Solare primordiale, tre o quattro protopianeti, una manciata di asteroidi.

Strumenti

Il necessario per le analisi fisico-chimiche dei meteoriti, la sonda interplanetaria Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il New Technology Telescope (NTT) dell’ESO e l’Infrared Telescope Facility della NASA, lo Spitzer Space Telescope. (Tutta roba che si trova facilmente in qualsiasi negozio di casalinghi.)

L'asteroide Lutetia ripreso dalla sonda Rosetta dell'ESA durante il passaggio ravvicinato nel luglio del 2010. (Cortesia: ESA 2010 MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/RSSD/INTA/UPM/DASP/IDA)

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Pioggia da Encelado a Saturno

agosto 17th, 2011 — 3:00am

Arriva dalle “strisce della tigre”

di Silvia Fracchia

Un enigma che ha tenuto banco tra gli astronomi già a partire dal 1997 sembra ora essere stato risolto grazie alle prestazioni dell’Herschel Space Observatory, il telescopio spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che dal 2009 scruta il cielo nella banda dell’infrarosso: perché c’è vapore acqueo nell’atmosfera di Saturno?

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La Luna e sua sorella

agosto 16th, 2011 — 3:00am

Una nuova teoria per spiegare l’asimmetria del nostro satellite naturale

di Mattia Luca Mazzucchelli

ResearchBlogging.orgE’ vicina, luminosa e facile da osservare. Perciò è normale che la Luna da millenni catalizzi l’attenzione dell’uomo. E con il tempo l’abbiamo conosciuta bene. O, meglio, abbiamo conosciuto bene quella metà circa che si può vedere dalla Terra. Sull’altra, ben nascosta dalla rotazione sincrona, si speculava soltanto, ma in fondo l’idea era che fosse uguale, di qua e di là. Poi, poco più di 50 anni fa, arrivarono le immagini dalle prime missioni lunari. E la sorpresa: morfologicamente la faccia nascosta è diversa da quella a cui siamo tanto abituati. Il problema divenne allora capire perché. Da quel momento sono state fatte tante ipotesi, a cui ora se ne aggiunge una, pubblicata su “Nature”, che cerca di dare una spiegazione precisa e su misura. Immaginando una sorella per la Luna.

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Tempesta su Saturno

maggio 21st, 2011 — 6:52am

Osservata nell’infrarosso da Terra e dall’orbita

di Marco Cagnotti

Dal Cile a Saturno, insieme. Perché l’unione fa la forza: tanto più vero quando strumenti molto diversi, posti in luoghi assai distanti e con caratteristiche differenti, operano contemporaneamente. Com’è accaduto all’inizio di quest’anno con il Very Large Telescope (VLT), nel deserto cileno di Atacama, e con la sonda Cassini, in orbita intorno a Saturno. Entrambi concentrati sullo stesso fenomeno: un’enorme tempesta nell’atmosfera del pianeta con gli anelli, visibile nell’infrarosso.

Immagini di Saturno riprese nel visibile dall'astrofilo Trevor Barry (a sinistra) e nell'infrarosso dal VLT e dalla Cassini (al centro e a destra). L'ampia regione brillante sulla destra è una grande tempesta. (Cortesia: ESO/University of Oxford/L.N. Fletcher/T. Barry)

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